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Le aquile stanno vincendo la guerra contro i droni

Le aquile sembrano non apprezzare i droni e, anzi, sono ormai in guerra aperta contro quello che ai loro occhi è solo un usurpatore del loro spazio aereo. Così come soluzione hanno deciso di distruggerli tutti.
A cura di Marco Paretti
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Pacchi consegnati dai droni, pizza calata dal cielo e innumerevoli videocamere aeree pronte a catturare il nostro mondo dall'alto. L'invasione dei droni è cominciata ormai da diversi anni e sembra inarrestabile. Così chi prima era il re (quasi) incontrastato dei cieli deve ora fare i conti con una flotta di rumorosi compagni di volo. Come le aquile, che a quanto pare non sono particolarmente colpite dai nostri nuovi gadget tecnologici e, anzi, sono ormai in guerra aperta contro quello che ai loro occhi è solo un usurpatore del loro spazio aereo. Così come soluzione alla situazione hanno deciso di distruggerli tutti.

Sempre più spesso i piloti di droni si ritrovano a raccontare storie su come le aquile attacchino i piccoli velivoli facendoli precipitare al suolo perché li identificano come potenziali minacce. L'efficacia degli uccelli nel disattivare i droni è così alta da aver convinto le autorità ad utilizzare le aquile per tenere sotto controllo quelli che si introducono in zone off limits. Forse anche perché rappresentano i nemici naturali dei droni: i pennuti non riescono proprio a sopportare il rumoroso gadget tecnologico e, appena ne avvistano uno, si precipitano ad attaccarlo con gli artigli, distruggendolo inevitabilmente.

"Le aquile sono uccelli estremamente territoriali" ha spiegato Rick Steven, un pilota di droni utilizzati per mappare il terreno. "Quando vedono un velivolo del genere in cielo lo considerano una minaccia che è entrata nel loro territorio". Così fanno ciò che sanno fare meglio: cacciare. La situazione è talmente particolare da aver costretto chi deve far volare i droni per necessità lavorative a ricorrere a stratagemmi per confondere gli uccelli. Nel caso di Steven il primo "trucco" è stato quello di mimetizzare il drone facendolo sembrare una piccola aquila. All'inizio ha funzionato, ma dopo una cinquantina di voli gli uccelli hanno capito che qualcosa non andava e sono tornati ad attaccare il velivolo. La soluzione? Volare quando in cielo non ci sono le aquile, soprattutto all'alba. "Decolliamo alle 6:30 del mattino e se vediamo un'aquila in volo facciamo atterrare immediatamente il drone" ha spiegato Steven.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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