I tassisti scioperano e l'utilizzo della concorrenza si impenna. L'applicazione di Uber, proprio il servizio che i taxi vorrebbero osteggiare fino a farlo bandire dalle strade italiane, è velocemente finita ai primi posti delle classifiche degli App Store italiani raggiungendo la cima delle liste delle app più scaricate nella categoria Viaggi e in quella generale. Gli utenti, che già avevano espresso parere favorevole nei confronti del servizio americano, si sono quindi pienamente affidati all'applicazione osteggiata dai tassisti durante le lunghe giornate di sciopero per i loro spostamenti. Ma non solo, perché i grafici relativi agli store digitali indicano che una grande quantità di nuovi utenti ha scaricato l'applicazione per la prima volta.

I grafici parlano chiaro: il 17 febbraio, quando ha avuto inizio lo sciopero generale, i download dell'applicazione sia su Android che su iOS si sono impennati, portando in breve tempo Uber al vertice delle classifiche Viaggi, dove ora si trova al primo posto, e generale, dove si accontenta della 12esima posizione. Su Play Store di Android, invece, l'impennata è stata ancora più decisa, passando in poco tempo dal 524esimo posto al 90esimo della classifica di tutte le app. Nella classifica delle applicazioni dedicate ai viaggi, invece, anche nel caso del sistema operativo di Google Uber è riuscita a primeggiare.

Insomma, come sottolineano anche diversi utenti su Twitter lo sciopero dei taxi sembra aver generato l'effetto contrario a quello sperato: non solo molti clienti si sono affidati all'applicazione per muoversi in città, ma in tanti hanno scaricato per la prima volta Uber creando un account e scavalcando lo sciopero. In questo modo è probabile, visto il successo dell'applicazione, che in molti resteranno legati al servizio americano anche per i prossimi viaggi.