È stato da poche ore presentato il primo display per smartphone auto-rigenerante, un risultato ottenuto dopo mesi di ricerche da parte di un gruppo di studenti della Facoltà di Chimica del campus di Riverside, all'interno dell'Università della California. Questo particolare schermo per smartphone è stato realizzato con un particolare materiale che potrebbe venir utilizzato su tutti i prossimi dispositivi mobile per consentire agli utenti di evitare riparazioni in seguito alla rottura del vetro che troppo spesso costringe gli utenti a sostituire il display.

I risultati ottenuti dal team dell'Università della California sono stati presentati nella giornata di ieri presso l'ACS (American Chemical Society), la più grande organizzazione scientifica mondiale per quanto riguarda lo studio della chimica. Secondo Chao Wang, il docente a capo del team di ricerca, il vetro auto-rigenerante per i display degli smartphone potrebbe venir utilizzato sui dispositivi mobile a partire dal 2020: "L'applicazione concreta, sul mercato, dei materiali autorigeneranti sembra oggi un qualcosa appartenente ad un futuro lontano. Si tratta però di una realtà che, molto presto, avrà una diffusione enorme nella quotidianità di ciascuno di noi, cambiando di fatto le nostre vite".

Lo sviluppo di questo speciale display è stato possibile grazie all'utilizzo di un polimero estensibile combinato con un composto ionico che grazie ad un particolare legame chimico (interazione ione-dipolo) permette al vetro di auto-ripararsi. La grande diffusione degli smartphone touchscreen ha generato un nuovo mercato legato alla riparazione dei display che con l'introduzione di eventuali materiali autorigeneranti potrebbero avere seri effetti sul mercato delle riparazioni.