Assunto da Facebook all'età di soli 17 anni, Michael Sayman, questo il nome del giovane prodigio che ha colpito l'attenzione di Mark Zuckerberg, con un post pubblicato sul social network annuncia le sue dimissioni per entrare nella famiglia di Alphabet, la holding che controlla Google, dove rivestirà il ruolo di product manager del servizio vocale Assistant. Nonostante la giovane età, Michael può già vantare una carriera di tutto rispetto, entrato all'interno di Facebook a soli 17 anni, dopo un anno da stagista è stato assunto come ingegnere programmatore.

La carriera del 21enne nasce dalla sua passione nello sviluppare applicazioni per smartphone: all'età di 13 anni chiese ai genitori cento dollari per pagare la quota d’iscrizione annuale all’App Store ed iniziò a creare le prime app, alcune delle quale ottennero ottimi risultati scalando la classifica della piattaforma con decine di migliaia di download. Tra i servizi che ottennero buoni risultati per il ragazzo prodigio un’applicazione di consigli per il gioco Club Penguin della Disney e 4Snaps, un gioco il cui obiettivo era quello di indovinare una parola con l’aiuto di quattro immagini.

Ed è proprio questa app ad aver permesso a Michael Sayman di entrare in contatto con i vertici del colosso di Menlo Park perché 4Snaps era sviluppata sulla piattaforma Parse, di proprietà di Facebook, a cui Michael chiese uno sconto per poter continuare a mantenere attiva l’applicazione. Da qui il team di Zuckerberg notò i lavori del giovane e lo invitarono alla popolare conferenza annuale dedicata agli sviluppatori F8, dove ottenne un colloquio in persona con Mark Zuckerberg che viste le ottime qualità del giovane decise di assumerlo.

Ora, dopo quattro anni di lavoro per Facebook, Michael annuncia sul social network il suo addio per passare a Google: "Mark Zuckerberg è stata una figura di grande ispirazione. Ho scelto di passare nella famiglia di Alphabet poiché penso che Assistant rappresenti un’opportunità per Google di abbassare le barriere d’entrata al mondo delle scienze informatiche per migliaia di teenagers sprovvisti della possibilità di accedere a una formazione adeguata". Si conclude dunque l'esperienza in Facebook come ingegnere programmatore e parte ora una nuova avventura che vedrà Michael impegnato come product manager di Google Assistant.