Se il primo aprile è la giornata delle notizie inventate – o bufale, nel resto dell'anno – il 2 aprile è quella del fact-checking, cioè proprio della verifica di tutte le notizie e delle loro fonti per assicurarsi che quelle informazioni siano reali e certificate. È il "fact-checking day" e si celebra, appunto, dopo la giornata dei pesci d'aprile: si tratta della prima edizione di una ricorrenza internazionale pensata da giornalisti e fact-checker di tutto il mondo per contrastare la disinformazione e sensibilizzare tutti gli utenti sull'importanza della verifica delle fonti prima di pubblicare una notizia. Un elemento sempre più importante nell'era dei social network.

"Non farti ingannare, i fatti contano" recita la frase che accompagna l'iniziativa, i cui dettagli sono indicati dal sito web factcheckingday.com, che raccoglie anche tutte le iniziative a livello internazionale organizzate per parlare di verifica delle fonti, dai panel con gli esperti a vere e proprie maratone di verifica. Ma non solo, perchè il portale dell'iniziativa elenca anche le 16 bufale che nel corso degli ultimi mesi si sono rivelate maggiormente virali – in particolare quelle legate alle elezioni Usa – e propone una guida dettagliata su come distinguere una "fake news" da una notizia vera e verificata.

Ma come è nato il fact checking? Si potrebbe dire che il primo "debunker" della storia si stato Lorenzo Valla, che nel 1440 definì "contraffatto e a torto ritenuto vero" il documento della Donazione di Costantino, cioè quello in base al quale la Chiesa giustificava la propria aspirazione al potere temporale. In realtà nella sua accezione contemporanea il termine fact-checking è nato nei primi anni duemila negli Stati Uniti, ma si basava su una lunga storia di verifiche giornalistiche nate negli Usa grazie anche e soprattutto alla fondazione del TIME. In Italia il fact-checking si è diffuso di pari passo con quello americano e ad oggi si avvale di esponenti di spicco come Paolo Attivissimo e Luca Sofri. Attualmente, nel mondo, esistono circa 120 iniziative di fact-checking in oltre quaranta paesi.