Lo storico marchio italiano di televisori Sèleco, dopo il fallimento nel 2014, rinasce. Ad annunciare la riapertura dello stabilimento di Pordenone l'amministratore unico di Twenty Maurizio Pannella che ha rilevato Sèleco dalla famiglia Asquini a fine 2016: "Quando ci si è prospettata l’opportunità di comprare una marca come Sèleco, non ci abbiamo pensato due volte".

Il tutto è avvenuto in modo casuale, come evidenziato da Pannella che svela come l'accordo si nato durante una partita di calcio. Magnadyne, uno degli sponsor dell’Udinese, era a Udine per la partita Udinese-Roma: "In quell’occasione mi hanno presentato la famiglia Asquini, che era proprietaria del marchio Sèleco e dello stabilimento di Pordenone. Abbiamo chiuso l’affare in due mesi". Ora l'azienda assume 50 ex dipendenti dell’Electrolux in mobilità e torna sul mercato.

Inizialmente l'obiettivo era quello di trasferire la produzione a Como, per poi cambiare idea e mantenere la sede a Pordenone: "Dopo aver annunciato l’acquisto, il nostro centralino è impazzito, tutti volevano essere assunti. Abbiamo cambiato idea e deciso di restare a Pordenone quando siamo entrati nel vecchio stabilimento, che era ancora in ottime condizioni e abbiamo capito il valore che il marchio ha per questo territorio. Le altre aziende, soprattutto nell’elettronica di consumo delocalizzano, noi invece vogliamo stare in Italia, perché il valore aggiunto sarà dato proprio dal made in Italy e dal design dei prodotti".

Nel dettaglio lo stabilimento di Pordenone sarà utilizzato esclusivamente per l'assemblaggio dei televisori, tutti i componenti saranno prodotti in Cina dal gruppo Tcl e da Express Luck. Per ristrutturare lo stabilimento di Pordenone, circa 15 mila metri quadri, la società ha effettuato un investimento pari a circa 1,5 milioni di euro e sarà operativa a partire dal mese di giugno.