I ricavi di Samsung sono calati considerevolmente in seguito alle forti problematiche che hanno colpito il Galaxy Note 7, ora ritirato dal mercato e non più prodotto dall'azienda sudcoreana. Come confermato all'interno dei risultati finanziari del terzo trimestre del 2016, Samsung ha ottenuto 4,7 miliardi di dollari di utile nel corso degli ultimi tre mesi su ricavi totali pari a 42,1 miliardi di dollari. Il calo è stato di circa 1,93 miliardi di dollari rispetto al 2015. Il crollo del 17 percento rispetto all'anno precedente segna il primo declino nei profitti dell'azienda dal 2015, quando Samsung aveva cominciato a recuperare terreno rispetto ai disastrosi trimestri precedenti.

Prima del disastro del Note 7, Samsung aveva pubblicato aspettative molto positive riguardo i trimestri futuri, con una previsione di 6,9 miliardi di dollari per l'ultimo trimestre. Un'aspettativa ridimensionata in seguito ai problemi che non hanno colpito solo i Note 7 venduti inizialmente, ma anche quelli offerti in sostituzione e, almeno in teoria, considerati sicuri. Questo trimestre lo scivolone della divisione smartphone è stato in parte bilanciato dal successo di altre proposte di samsung, in particolare tutte quelle legate all'elettronica di consumo.

Resta da capire quale impatto avrà il richiamo di tutti i Note 7 e la conseguente interruzione della produzione sulla situazione finanziaria futura di Samsung, che ora si ritrova a dover navigare nuovamente in acque difficili dopo che ne era appena uscita proprio grazie agli ultimi smartphone. Per il 2017 Samsung prevede di tornare a far crescere i profitti normalizzando il suo business mobile. Per fare questo, però, non potrà permettersi altri scivoloni disastrosi come quello del Note 7. Ma, soprattutto, deve sperare che gli utenti si dimentichino dei cellulari infiammabili.