L'Autorità garante delle comunicazioni nel corso delle prossime settimane tornerà ad analizzare il fascicolo della "Bolletta 2.0″ per trovare una soluzione alle numerose truffe su cellulare che quotidianamente portano all'attivazione di costosi servizi in abbonamento non richiesti. Sull'argomento è intervenuto anche Mauro Vergari, responsabile del settore Nuove Tecnologie di Adiconsum che ai microfoni di Repubblica.it evidenzia il problema sottolineando la necessità di richiedere alle "Authority e agli operatori l'utilizzo di sistemi più forti per proteggere gli utenti".

Riprendendo una bozza di delibera del 2014, nota come "Bolletta 2.0", i responsabili di Adiconsum sperano che le autorità preposte richiedano di bloccare il passaggio automatico del numero dall'operatore al fornitore del servizio, consentire l'attivazione di abbonamenti a pagamento solo dopo che l'utente inserisce manualmente il proprio numero di telefono nella finestra. Se questa proposta dovesse passare, dunque, in futuro gli abbonamenti attivati senza la volontà degli utenti potrebbero diminuire drasticamente. Oggi, infatti, molti utenti si ritrovano abbonati a servizi a pagamento semplicemente per un click su una pubblicità ingannevole, che magari promette nuove emoji animate o informa della scadenza dell'abbonamento WhatsApp, per ritrovarsi il credito telefonico scalato. Quello che richiedono i consumatori è l'adozione di sistemi più forti per proteggere gli utenti, così come previsto nella bozza di delibera "Bolletta 2.0" che potrebbe presto bloccare il passaggio automatico del numero dall'operatore al fornitore del servizio.