L'incubatore di startup Epicenter ha da poche ore annunciato la possibilità per i suoi oltre 2.000 dipendenti di farsi iniettare un chip NFC sottopelle per migliorare la produttività e la vita aziendale. Nel dettaglio la soluzione proposta dall'azienda svedese prevede l'installazione di un chip sottopelle per accedere in ufficio, acquistare merendine ai distributori automatici, utilizzare le stampanti ed altre attività.

I chip sottopelle proposti dalla startup Epicenter non sono obbligatori ma per tutti i dipendenti che decideranno di installarsi il dispostivo NFC potranno godere di una serie di agevolazioni tra cui la partecipazione a determinate feste aziendali. L'installazione del chip sottopelle è completamente gratuita, la vicenda comunque non mancherà di generare polemiche riguardo la privacy dei lavoratori ed eventuali vantaggi generati da questa soluzione. Potenzialmente infatti il chip NFC è in grado di tracciare i movimenti dei dipendenti, di scoprire quante pause fanno, quanti caffè bevono, gli orari di ingresso ed uscita dall'ufficio ed altre informazioni che potrebbero invadere la privacy di chi lo utilizza.

Inoltre, a differenza di uno smartphone, il chip sottopelle è più difficile da gestire e più facile da tracciare, mettendo a rischio la sicurezza delle informazioni contenute in esso anche a persone estranee all'azienda. L'esperimento messo in atto dalla startup svedese ad oggi è stato accolto con entusiasmo da circa 200 dipendenti che hanno deciso di installarsi il chip. Secondo il microbiologo della Karolinska Institute di Stoccolma Ben Libberton la diffusione di questa soluzione per migliorare la produttività in ufficio sarà legata molto al tipo di utilizzo che verrà fatto con questo sistema, il rischio di mettere in pericolo la sicurezza e la privacy dei dipendenti è molto alto, staremo dunque a vedere come evolverà la sperimentazione.