Da diversi mesi il team di WhatsApp è al lavoro per introdurre una serie di nuove funzionalità che consentiranno alle aziende di utilizzare la popolare app di messaggistica per comunicare con i clienti. I test relativi a WhatsApp Business sono già partiti da qualche settimana in Europa, Brasile, India e Indonesia dove una serie di partner selezionati tra cui KLM Royal Dutch Airlines hanno iniziato a sperimentare gli account verificati, caratterizzati dalla spunta verde, e una serie di altri strumenti utili per interagire con i clienti.

Ora, grazie ad un'intervista rilasciata dal Chief Operating Officer di WhatsApp Matt Idema alla redazione di Fox News siamo in grado di riportare nuove informazioni relative a WhatsApp Business. Nel dettaglio il responsabile della popolare app di instant messaging ha sottolineato come in futuro le aziende dovranno pagare una quota per poter utilizzare gli strumenti in fase di test su WhatsApp. In questo modo l'applicazione di messaggistica potrà continuare a restare gratuita per tutti gli utenti del mondo, senza la necessità di introdurre annunci pubblicitari ed inserzioni come fatto su Facebook Messenger dove già da qualche mese sono in fase di sperimentazione le pubblicità.

Gli account Business di WhatsApp serviranno dunque a Facebook per coprire i costi di sviluppo e gestione dell'app, nonché per aumentare i profitti dell'azienda. Tramite WhatsApp Business le aziende avranno la possibilità di contattare i loro clienti, inviando informazioni utili come ad esempio gli orari di un volo o la conferma di avvenuta consegna di un prodotto ordinato. Al momento non sono stati forniti dettagli sul funzionamento di questa novità che con buona probabilità farà la sua comparsa già nel corso dei prossimi mesi. In generale agli utenti non cambierà nulla, solo le aziende che decideranno di adottare la soluzione Business di WhatsApp saranno tenute a scaricare una nuova piattaforma che consentirà loro di utilizzare una serie di funzionalità aggiuntive per comunicare con i propri clienti che dovranno comunque dare il consenso prima di poter essere contattati da aziende e brand.