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2 Agosto 2021
15:10

A Dubai si sperimentano droni che scaricano elettricità nelle nuvole per far piovere

Gli Emirati Arabi Uniti sono uno dei primi paesi della regione del Golfo Arabico a sperimentare l’utilizzo della tecnologia dei “droni della pioggia” che rilasciano cariche elettriche nelle nuvole, spingendole ad aggregarsi e formare precipitazioni. Si parla di “semina delle nuvole” che ha già prodotto diversi temporali dopo un clima torrido che a Dubai raggiunge temperature di 50 gradi Celsius.
A cura di Clara Salzano
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Il Centro nazionale di meteorologia degli Emirati Arabi Uniti sta sperimentando l'utilizzo della tecnologia dei droni della pioggia che rilasciano cariche elettriche nelle nuvole, spingendole ad aggregarsi e formare precipitazioni. Gli Emirati Arabi Uniti sono uno dei primi paesi della regione del Golfo Arabico ad aver utilizzato questa tecnologia; un paese che in genere riceve solo 10 centimetri di precipitazioni all'anno e raggiunge temperature di 50 gradi Celsius.

L'uso dei "droni della pioggia" arriva dopo anni di studio delle proprietà fisiche e chimiche delle nuvole che si formano negli Emirati Arabi Uniti, uno dei paesi più aridi della Terra, prima di iniziare a trasportare la semina delle nuvole nel paese. Questo studio ha scoperto che la migliore semina per le nuvole si forma in estate nelle regioni orientali e sud-occidentali. Così di recente Dubai ha iniziato a innescare la pioggia utilizzando droni che volano tra le nuvole e rilasciano cariche elettriche. Le cariche servono a dare energia elettrica alle nuvole in modo da indurle ad aggregarsi e produrre pioggia. La speranza è che tale tecnica possa aiutare ad aumentare le scarse precipitazioni annuali del paese.

Il Centro nazionale di meteorologia degli Emirati Arabi Uniti ha riferito che le recenti precipitazioni di Dubai sono state potenziate da una tecnica nota come "semina delle nuvole" e il suo scopo è aumentare la condensa nella speranza che possa innescare acquazzoni. Si tratta di un'operazione da 15 milioni di dollari che ha finanziato nove diversi progetti di miglioramento della pioggia. Tra questi, oltre la semina delle nuvole, c'è un'altra tecnologia che lancia missili di sale nelle nuvole dagli aerei. I meteorologi del paese monitorano i radar meteorologici in modo da avvertire i piloti non appena vedono alcune formazioni di nubi convettive così che possano decollare in missioni che provocheranno la pioggia. Gli Emirati Arabi Uniti stanno anche esaminando metodi per sfruttare la pioggia che colpisce il suolo, invece di lasciarla evaporare rapidamente o defluire in mare. Ha costruito infatti dighe e serbatoi per raccogliere l'acqua che inonda le valli desertiche. Il paese ha circa 130 dighe e argini con una capacità di stoccaggio di circa 120 milioni di metri cubi, secondo il rapporto del ministero. Il direttore esecutivo dell'NCMS, Abdulla al-Mandoos, ha dichiarato: "Non vogliamo sprecare una goccia d'acqua".

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