Viaggiare in aereo significa dover restare per diverse ore seduti in un ambiente chiuso insieme ad innumerevoli altri passeggeri. Una situazione che potrebbe portare a problemi nel caso in cui uno di questi presenti problematiche fisiche o psicologiche. Alcuni studenti universitari dei Paesi Bassi hanno sviluppato un'applicazione per ovviare a questa situazione: un software che, una volta messo a disposizione degli assistenti di volo, gli permette di individuare i passeggeri ansiosi o malati. Come? Attraverso dei sensori inseriti direttamente nei sedili in grado di analizzare il battito cardiaco dei viaggiatori.
L'applicazione è solo un prototipo, ma la tecnologia per attuare il sistema c'è ed è già stata adocchiata da diversi produttori dell'industria automobilistica. "Questi sedili vengono monitorati dagli assistenti di volo con un'applicazione dedicata" ha spiegato Flaminia Del Conte, uno degli sviluppatori "In questo modo possono ottenere una chiara visione dello stato dei passeggeri e gestirli singolarmente nel caso in cui uno di essi si senta male". Tramite l'utilizzo di questa tecnologia, inoltre, si evita di dover attuare un difficile (e costoso) atterraggio di emergenza.
Gli studenti hanno sviluppato l'applicazione in collaborazione con gli assistenti di volo della KLM – la compagnia aerea di bandiera dei Paesi Bassi – e la Zodiac Aerospace. Ora dovrà essere sviluppata ulteriormente e certificata prima di poter essere utilizzata sui normali voli di linea, sempre che qualche compagnia aerea si interessi a questa tecnologia. Gli sviluppatori sono comunque fiduciosi; secondo Del Conte il futuro dei viaggi aerei sarà il monitoraggio dei passeggeri anche attraverso l'utilizzo di applicazioni per smartphone e tablet, proprio come progettato dagli studenti responsabili di questo progetto.