apple iphone

I dati finanziari diffusi dalla Apple e relativi al Q2 2019 (periodo fiscale dei primi tre mesi del 2019) rilevano una situazione contrastante. Da una parte si registra un calo tra utili e ricavi, diminuiti su base annua rispettivamente 16 percento, pari a 11,56 miliardi di dollari, e del 5 percento, pari a 58,02 miliardi di dollari. Sono da registrare in calo, in questi primi mesi dell'anno, anche le vendite degli iPhone, prodotto di punta del colosso di Cupertino, che fanno registrare -17%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con ricavi pari a 31 miliardi di dollari. Il dato positivo però, ecco perché contrastante, è quello relativo ai servizi, che fanno segnare un nuovo record storico generando ricavi per 11,45 miliardi di dollari.

Apple ha diffuso i dati finanziati relativi al periodo fiscale che combacia con i primi tre mesi dell'anno, e sono dei dati in chiaroscuro che evidenziano una situazione di difficoltà del colosso di Cupertino sul mercato dove la concorrenza si fa sempre più serrata, ossia quello degli smartphone. Ed è proprio da questo settore che per la Apple arriva la nota dolente, prevista fino ad un certo punto, ma che finisce per inficiare il ruolo stesso sul mercato. Nei primi tre mesi dell'anno le vendite dell'iPhone, il prodotto di punta dell'azienda, quello che ha dato vita al fenomeno degli smartphone, sono calate del 17 percento, realizzando ricavi per 31 miliardi di dollari. Un peso particolare su questo calo, previsto certo, è dato dal calo delle vendite in Cina.

Luca Maestri, Direttore Finanziario di Apple, ha comunque tenuto a precisare che la situazione è già in fase di miglioramento e il taglio di prezzi operato dall’azienda di Cupertino proprio in Asia sembra essere destinato a sostenere le vendite nel lungo periodo. Di conseguenza, ci si attende un miglioramento per il prossimo trimestre.

La nota positiva per Apple arriva dai servizi che generano numeri storici, come ricavi per 11,45 miliardi di dollari. Ottime le performance anche degli indossabili e degli accessori, ossia Wearables, Home and Accessories, che da soli hanno generato ricavi poco inferiori alle vendite dei Mac, anche questi in calo. Un elemento, quest'ultimo, che sottolinea l'attuale strategia di Tim Cook fortemente finalizzata su servizi e accessori, segmenti ancora in crescita ma che sono sulla buona strada per tamponare il calo di vendite degli iPhone. E, forse, persino per diventare il nuovo business principale della mela.