Apple non vuole le emoji nelle sue app. Numerosi sviluppatori di applicazioni per sistema operativo iOS hanno riportato il fatto che l'App Store ha rifiutato la pubblicazione delle loro applicazioni a causa dell'utilizzo del design delle emoji di Apple all'interno di esse, un elemento fino ad oggi consentito. L'azienda di Cupertino sembra aver deciso di irrigidire il controllo sulle app proibendo quindi di utilizzare le emoji di Apple – intese come i design creati da Cupertino per le faccine all'interno dei suoi sistemi – perché risulterebbe in violazione di copyright.

Secondo le immagini pubblicate dagli sviluppatori, Apple avrebbe rifiutato la pubblicazione delle applicazioni citando la regola 5.2.5, aggiunta alle linee guida dell'App Store lo scorso marzo. La regola dice che "le applicazioni e le estensioni, comprese le tastiere e gli adesivi di terze parti, non possono includere le emoji di Apple". Si sta parlando delle emoji presenti solo all'interno dei sistemi della mela: le faccine rappresentano uno standard condiviso tra più piattaforme, ma ognuna di esse è libera di rappresentarle come vuole. Per questo una emoji è differente da Android a iOS. Non è però chiaro il perché Apple abbia deciso di bandire un elemento fino a poco tempo fa consentito.

L'unico elemento chiaro in questo momento è che Apple non vuole che gli sviluppatori utilizzino le sue emoji all'interno elle app a meno che non facciano parte di un testo scritto dagli stessi utenti.  Ovviamente, pur essendo legato alle emoji create da Apple, la messa al bando affligge di fatto la presenza delle emoji in generale all'interno delle app: essendo un sistema legato alla piattaforma, non potrebbe essere visualizzata una emoji di Android per aggirare il blocco. Decisione che, peraltro, Apple ha tutto il diritto di prendere, visto che il design delle emoji è protetto da diritto d'autore.