video suggerito
video suggerito

Così lo smartphone ti salverà in anticipo da alluvioni e inondazioni

Il sistema usa l’intelligenza artificiale per correlare le previsioni meteo alla morfologia del territorio e inviare notifiche ai telefoni della zona quando prevede pericoli.
A cura di Lorenzo Longhitano
53 CONDIVISIONI
Immagine

Con l'aggravarsi della situazione climatica sulla Terra, sempre più aree del pianeta saranno interessate da eventi atmosferici estremi e di conseguenza da inondazioni e conseguenti rischi per la vita delle persone. Catastrofi simili restano comunque difficili da prevedere, motivo per cui Google sta lavorando ormai da anni a un modello basato su intelligenza artificiale capace di sapere in anticipo quando si sta per verificare una inondazione in una determinata area e di notificare sullo smartphone eventiali pericoli imminenti. Inaugurato nel 2018, oggi quel sistema è stato messo a disposizione di un totale di 330 milioni di persone con il lancio del portale Google Flood Hub.

Come funziona il sistema

Il principio di base è simile a quello che ha portato agli esperimenti sul servizio di allerta contro i terremoti e agli avvisi sugli incendi – due progetti già avviati dalla casa di Mountain View negli scorsi anni: sfruttare le potenzialità messe a disposizione da strumenti ubiqui come gli smartphone per metterle al servizio della sicurezza dei proprietari. Questo sistema nello specifico utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per correlare le previsioni sulle precipitazioni attese alla morfologia del territorio che questi eventi andranno a interessare, creando una mappa delle aree a rischio e – in caso di pericolo imminente – inviando notifiche agli smartphone di chi si trova in quelle zone.

Immagine

Il lavoro viene insomma svolto dagli algoritmi di Google su server cloud, ma le informazioni sono consultabili in modo rapido da una semplice app compatibile con la maggior parte dei telefoni in commercio, che mostra con una grafica chiara non solo le zone pericolose, ma anche il livello di innalzamento dell'acqua previsto in centimetri dall'intelligenza artificiale. Questo vuol dire innanzitutto che chiunque può sapere in anticipo se nei giorni successivi rischierà di trovarsi nel mezzo di una pericolosa inondazione; inoltre, se il rischio è imminente, potrà ricevere un'allerta da un servizio che stando a Google ha già inviato 115 milioni di notifiche totali nel suo periodo di attività.

Con gli aggiornamenti comunicati in questi giorni il sistema è stato portato a coprire tutta l'India e tutto il Bangladesh; Google ha ora intenzione di portare gli avvisi sulle inondazioni nei Paesi di Sud America e Asia meridionale, per poi portarli negli altri Paesi del mondo.

53 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views