La piattaforma di condivisione video TikTok sta crescendo a dismisura da mesi, ma ormai non è più frequentata solamente da utenti singoli. Ad animare i profili che risiedono sulla piattaforma ci sono influencer di professione, emittenti radiofoniche, organi di informazione, esercizi commerciali, multinazionali e molto altro: tutti necessitano di poter comunicare il proprio messaggio al loro pubblico con sistematicità ed efficienza, e spesso lo smartphone non è il modo migliore per programmare questo tipo di attività. È probabilmente per una ragione simile che a partire da questi giorni il sito web di TikTok si è dotato di una sezione dalla quale è possibile caricare online i file video presenti sul PC o sul Mac come è già possibile fare dal telefono.

La novità è di queste ore ed è sfruttabile da chiunque recandosi sulla pagina dedicata agli upload allestita dagli sviluppatori di TikTok. Qui viene visualizzata una semplice interfaccia di caricamento per pubblicare la clip video desiderata direttamente sul proprio profilo TikTok, dopo essersi autenticati con nome utente e password, con il numero di telefono o con un altro dei servizi ai quali l'app si appoggia per l'accesso. Basta inserire una didascalia per il video, sceglierne una copertina, impostare le opzioni di visibilità tra pubblico, privato o dedicato solo agli amici, e regolare i permessi concessi agli altri utenti di commentare o creare duetti o reazioni al video.

Dall'interfaccia mancano tutte le opzioni relative al montaggio, agli effetti e all'accompagnamento delle tracce musicali, ma la scelta è comprensibile: questi aspetti del resto fanno tutti parte dell'esperienza d'uso dell'app, incentrata sulla realizzazione di video accattivanti attraverso un'interfaccia semplice che richiede poca dimestichezza. Diverso è il discorso per chi invece sfrutterà il sistema di caricamento web, come potrebbe fare un'agenzia di marketing, la redazione di un quotidiano o chiunque altro utilizzi TikTok come strumento di comunicazione professionale: questi soggetti si suppone abbiano già lavorato abbastanza sui video da caricare, magari utilizzando strumenti professionali; la pubblicazione in questi casi risulta solo l'ultimo passo di un processo laborioso svolto spesso al computer, una formalità che ora è possibile portare a termine senza dover utilizzare il telefono come punto di passaggio obbligato.