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Dropbox: 25 milioni di iscritti e 200 milioni di file al giorno

Dropbox raggiunge 25 milioni di iscritti e si colloca tra i servizi di file hosting online più usati del web.
A cura di Anna Coluccino
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dropbox

Dropbox è un servizio di storage di file e documenti in Rete che si serve della tecnologia cloud computing per consentire ai suoi utenti di immagazzinare e condividere file, anche di grandi dimensioni. Il suo ideatore è un brillante ma sbadatissimo studente del Massachusetts Institute of Technology (MIT) -Drew Houston- che, secondo fonti Wikipedia, avrebbe dato vita al progetto per frustrazione. Houston, infatti, era solito dimenticare costantemente la chiavetta USB, e così, cominciò a lavorare al progetto pensando di sviluppare un servizio solo per se stesso. Poi è arrivato Arash Ferdowsi e, insieme, hanno immaginato che Dropbox potesse rivelarsi utile per moltissime persone al mondo e così, nel 2007, hanno dato avvio al progetto. Nel 2008 c'è stato il lancio ufficiale e già nel 2009 il servizio contava 2 milioni di utenti, poi raddoppiati nel corso dei primi mesi del 2010. Ma la cosa che stupisce è che nel giro di un anno, Dropbox è passato da una rispettabile utenza di 4 milioni di cybernauti, allo straordinario balzo in avanti che ha portato la compagnia a conquistare ben 25 milioni di iscritti e 200 milioni di file storati ogni giorno (al ritmo di circa 1 milione di file ogni 5 minuti).

La ragione di una crescita così rapida, cospicua ed improvvisa non ha nulla a che vedere con occulte strategie di marketing o roba del genere, è -invece- molto semplice: Dropbox funziona, è straordinariamente utile e il cloud computing va conquistando fiducia crescente da parte degli utenti.

Dropbox offre 2 GB di spazio gratuito e la possibilità di ampliarlo grazie a diverse formule di contratto a pagamento, il servizio consente ai cybernauti di sincronizzare file e media su qualunque piattaforma o strumento, rendendoli sempre disponibili e consentendo agli utenti di condividerli con rapidità e facilità. Insomma, visti i presupposti qui descritti e la crescente passione del popolo della rete per il cloud computing, sembra proprio che Dropbox abbia un futuro decisamente roseo davanti a sé.

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