elon musk

I problemi di Tesla? Sarebbero causati da un sabotatore interno all'azienda. È questa l'accusa avanzata da Elon Musk, CEO della realtà produttrice di veicoli elettrici, in una mail interna inviata a tutti i dipendenti. La figura in questione sarebbe stata individuata mentre era intenta a "sabotare le nostre operazioni" spiega Musk nella mail, attuando "modifiche dirette del codice" ai sistemi di produzione Tesla e inviando "grandi ammassi di dati sensibili" a terze parti. Il dipendente sotto accusa sarebbe già stato interrogato dall'azienda ma sarebbe ancora sotto investigazione per capire se stava lavorando con altri complici.

Secondo il messaggio del CEO, il dipendente accusato di sabotaggio avrebbe deciso di compiere queste azioni perché gli è stata negata una promozione. "Alla luce di questa situazione, non promuoverlo è stata decisamente la giusta decisione" ha commentato Musk, prima di lanciare una nuova ipotesi sui mandanti di questa operazione. "Venditori di Wall Street, aziende petrolifere o le grandi case automobilistiche, se sono disposti a barare sulle emissioni, forse vogliono farlo anche in altri modi" ha scritto Musk nella sua mail, lanciando velate accuse ai competitor delle sue macchine elettriche.

Poi, nella mattinata di oggi, l'imprenditore è tornato nuovamente a scrivere ai suoi dipendenti citando uno "strano incidente" accaduto nelle ultime ore: un "piccolo fuoco" nella linea di produzione. Non ha causato feriti, ma ha fermato la produzione per diverse ore. "Potrebbe essere solo un evento casuale, ma come ha detto Andy Groive (ex CEO di Intel), solo i paranoici sopravvivono" si legge nel nuovo testo. "Per favore state attenti per qualsiasi cosa non sia negli interessi della nostra società". Attualmente Tesla si trova sotto grandi pressioni per la produzione della Model 3, la variante più "economica" (si parla comunque di qualche decina di migliaia di dollari) lanciata la scorsa estate. Fin dal suo lancio, la nuova vettura ha subito grandi problemi di produzione che proseguono ancora oggi. "Questo è il momento in cui le forze esterne hanno la motivazione più grande per fermarci" ha scritto nelle mail.