Una SIM per domarle tutte. Dopo la proposta di Apple, anche Samsung sceglie la strada della SIM universale presentando la eSIM, una schedina integrata direttamente nel dispositivo e che non richiede la sostituzione in caso di cambio operatore. La novità, anticipata da diverse indiscrezioni, andrà quindi a piantare un altro chiodo nella bara delle schede da sempre associate alla telefonia, il cui futuro sembra ormai essere segnato definitivamente. Troppo anacronistico il dover rimuovere il chip solo perché legato ad un singolo operatore; tra non molto l'aggiornamento avverrà tramite software e il chip dorato che ora tutti conosciamo sarà integrato direttamente all'interno dello smartphone, tablet o smartwatch.

Con la eSIM di Samsung, quindi, gli utenti diranno addio alla SIM tradizionale. Il primo dispositivo a supportarla sarà il Gear S2, lo smartwatch dotato di schermo circolare che l'azienda sudcoreana ha presentato nel corso dell'evento Unpacked 2015. Attualmente la GSMA, l'associazione degli operatori responsabile del Mobile World Congress, ha annunciato le linee guida relative alle eSIM per smartwatch, smartband e tablet, mentre entro giugno rilascerà anche quelle destinate agli smartphone. Sarà proprio con l'arrivo delle specifiche dedicate a questi ultimi dispositivi che il settore potrà davvero rivoluzionarsi.

La differenza principale è proprio la sostituzione della scheda nel momento in cui si cambia operatore: non bisognerà più sfilare l'apposito vano per poi procedere al cambio di SIM. Anzi, il vano non esisterà più, perché il chip sarà integrato direttamente all'interno del device, mentre l'aggiornamento di operatore avverrà comodamente tramite software. Oltre ad essere veloce, questo metodo consentirà di modificare il proprio piano o l'operatore con un semplice tap sullo schermo, senza necessità di chiamare, recarsi in negozio o attendere giornate intere. La priorità verso i dispositivi indossabili non è un caso: grazie alla nuova SIM, lo spazio occupato dal chip sarà decisamente più contenuto.