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22 Agosto 2014
11:41

L’inventore dei Popup chiede scusa

Ethan Zuckerman, l’inventore delle invadenti pubblicità popup che aprono automaticamente finestre del browser senza il nostro consenso, ha chiesto scusa a tutti gli utenti.
A cura di Matteo Acitelli
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Dalle pagine dello storico mensile americano Atlantic, fondato nel 1857, l'informatico Ethan Zuckerman, noto per essere stato il creatore delle invadenti pubblicità pop-up su internet che aprono automaticamente finestre del browser senza il nostro consenso, ha chiesto scusa a tutti gli utenti per la sua invenzione. Ethan Zuckerman, oggi a capo del Center for Civic Media del Massachusetts Institute of Technology (MIT), nel lungo articolo presente sul sito internet del mensile Atlantic analizza il futuro delle aziende le cui entrate dipendono quasi esclusivamente dalle pubblicità online e ne approfitta per implorare il perdono a tutti gli utenti internet.

Nel saggio pubblicato da Zuckerman sulle pagine digitali della rivista spiega di quando ha creato il codice per la prima pubblicità pop-up che ha rivoluzionato, a suo modo, l'advertising online con finestre che si aprono automaticamente nel nostro browser. Il primo popup della storia fu creato nella seconda metà degli Anni 90 quando Zuckerman mentre lavorava a Tripod.com. "Il sito era nato come un mezzo rivolto ai neolaureati, sviluppavamo contenuti e servizi dedicati a questa particolare categoria. L'idea non funzionò, così, dopo vari tentativi, Tripod diventò uno dei primi servizi di webhosting e una specie di proto social network. Il nostro modello di business era semplice: vendevamo pubblicità sui siti che ospitavamo. Il problema è che, ai tempi, non c'erano algoritmi per stabilire quale pubblicità fosse interessante per un certo tipo di utente. Un giorno una casa automobilistica si lamentò perché i suoi banner comparivano su un sito di materiale pornografico. La soluzione fu il popup, un modo per separare la pubblicità dal contenuto."

Ethan Zuckerman, l’inventore dei popup
Ethan Zuckerman, l’inventore dei popup

Era una maniera per associare una pubblicità alla pagina di un utente senza includerla “fisicamente” nella pagina, cosa che secondo gli inserzionisti avrebbe implicato un associazione fra il loro marchio e il contenuto della pagina. Nello specifico, arrivammo a quest’idea dopo che una grossa società che vendeva automobili sbroccò quando venne a sapere che avevano comprato della pubblicità su una pagina che celebrava il sesso anale. Scrissi io il codice per aprire una nuova finestra e metterci della pubblicità dentro. Mi dispiace. L’abbiamo fatto in buona fede.

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