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La candela della speranza su WhatsApp (che non è un rito satanico)

Una nuova catena di Sant’Antonio sta circolando in queste ore su WhatsApp chiedendo agli utenti di sostituire la propria immagine del profilo con quella di una candela per 24 ore. Una catena innocua, seguita da una bufala: il tutto sarebbe un rito satanico. Ma non è vero.
A cura di Marco Paretti
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Una catena seguita da una bufala. È quello che sta succedendo con la "candela della speranza", una nuova catena di Sant'Antonio che sta circolando in queste ore su WhatsApp chiedendo agli utenti di sostituire la propria immagine del profilo con quella di una candela per 24 ore. "Togli per il momento la foto del tuo profilo e metti quella della candela della speranza" si legge nel messaggio. "Inviala a tutti i tuoi amici così per 24 ore abbiano lo stesso profilo per tutti i malati del Covid-19 e così alla fine vedremo quante candele sono state accese". Una catena tutto sommato innocua che sta circolando sospinta dalla fascia più attempata di utenti, ma alla quale è stata associata una bufala: il tutto sarebbe un grande rito satanico.

In seguito alla diffusione della catena, infatti, ha iniziato a circolare sul web un altro messaggio che avvisa gli utenti della pericolosità della candela della speranza e indica il suo reale scopo: un grande rito satanico previsto per oggi 24 marzo. "Messaggio cristiano urgente importante – Cancellate subito tutte le candele che avete messo nei social" si legge nel messaggio bufala. "È un rito satanico: il 24 marzo è la festa della bestia e si prepara con l’accensione di una candela il 23 sera. Avvisate quanti hanno pubblicato l’immagine di una candela accesa. Grazie".

Ovviamente si tratta di una fake news: non c'è nessun rito satanico previsto per questa sera né la prima catena nasce con intenti demoniaci. Anche guardando al "calendario demoniaco", per il 24 marzo non viene indicata nessuno tipo di festa o celebrazione. Insomma, la candela nelle foto profilo di WhatsApp di certo non aiuterà i malati a riprendersi, ma non rappresenta nemmeno un elemento dannoso né inneggiante a divinità sataniche come qualcuno sta cercando di far credere. È solo un'innocua catena di Sant'Antonio.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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