La grave epidemia di Coronavirus che ha colpito il mondo e che negli ultimi giorni si è diffusa anche con alcuni focolai in Italia, dove i contagi sono ora oltre 180 con 4 morti, ha portato ad un effetto collaterale: il taglio delle emissioni cinesi di 100 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Lo rivela un report dell'organizzazione nonprofit Carbon Brief, che ha analizzato le emissioni del paese asiatico per un periodo di due settimane iniziato 10 giorni dopo il 25 gennaio, data di inizio del capodanno cinese. Il risultato? Dai 400 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse nel 2019, si è passati a 300 milioni di tonnellate emesse in queste settimane.

Le restrizioni sui viaggi, le quarantene e l'attività economica minata dalla diffusione del virus hanno contribuito a questa situazione, ma a pesare sul taglio delle emissioni non è solo la diminuzione dell'attività cittadina, ben rappresentata dalle immagini di strade deserte e trasporti pubblici vuoti; a gravare su una diminuzione così grande di emissioni è la diminuzione dell'attività delle industrie cinesi. Come riporta il Time, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica è dovuta a una diminuzione del lavoro delle raffinerie e a un minore utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica e metallo.

Se questa situazione continuerà anche nel corso dei prossimi mesi sospinta da un'epidemia che la Cina fatica a contenere, le stime sulle emissioni prevedono che il paese possa vedere ridotto dell'1 percento il dato relativo alle emissioni annuali di anidride carbonica. Ma questa è per il momento solo una supposizione: la Cina ha numerose risorse che, in caso di diminuzione dell'emergenza sanitaria, possono recuperare il tempo perso in queste settimane e portare ad emissioni più alte. I ricercatori di BloombergNEF hanno rilasciato un report che mostra come, nonostante l'erosione della produttività cinese di queste settimane, le emissioni del paese potrebbero comunque aumentare a causa di un pacchetto in preparazione dal governo, che richiederebbe al paese di continuare a bruciare carbone e aumentare l'uso di cemento e metallo.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812