macron innovazione francia tech for good

Emmanuel Macron lo aveva detto e promesso già nella sua campagna elettorale per le presidenziali francesi del 2017 dell'intenzione di investire sull'innovazione con un piano di investimenti di 10 miliardi di euro e ora, a distanza di poco, quell'idea comincia a prendere forma. Nella giornata di ieri Macron, il più giovane presidente francese della storia, ha ricevuto al Palazzo dell'Eliseo oltre 50 CEO di altrettante aziende tech, aziende all'avanguardia che appartengono alla Silicon Valley, il luogo dove nasce l'Innovazione. Tra i presenti, solo per fare qualche nome, c'erano Ginni Rometty, CEO di Ibm, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, Satya Nadella, CEO di Microsoft, Dara Khosrowshahi, CEO di Uber. Tutti convocati dal presidente francese per "Tech for Good", ossia un progetto che ha come obiettivo quello di far diventare la tecnologia ad uso e consumo di tutti. Un progetto che va di pari passo con quello di far diventare la Francia il vero hub dell'Innovazione in Europa puntando sull'Intelligenza Artificiale.

Macron passa ora ai fatti, concreti, invitando nella sua residenza presidenziale, il Palazzo dell'Eliseo a Parigi, più di 50 CEO di colossi tech che appartengono alla Silicon Valley, per un pranzo i lavoro "Tech for Good", prima dell'apertura del salone dell'innovazione "Viva Technology 2018". Il digitale e l'innovazione erano due punti cardini del programma presidenziale di Macron, lui che è stato Ministro dell'Economia, dell'Industria e del Digitale dal 2014 al 2016, nel secondo governo Valls. E proprio durante la campagna elettorale, e anche subito dopo la sua elezione, aveva promesso un grande piano di investimenti sull'innovazione e sul digitale di ben 10 miliardi di euro, con la promessa che la Francia si sarebbe mossa "come una startup". "La Francia creerà un fondo di investimento di 10 miliardi di euro per lanciare nuove imprese nel settore dell'informatica, dell'innovazione tecnologica. Sarà un fondo che darà visibilità all'innovazione e alla Francia". E di visibilità ieri la Francia ne ha avuta tanta. Ricevendo personaggi come Ginni Rometty, CEO di Ibm, Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, Satya Nadella, CEO di Microsoft, Dara Khosrowshahi, CEO di Uber la visibilità al suo progetto di far diventare la Francia il vero hub dell'Innovazione in Europa non è certo mancata.

"Tech for Good" è stata l'occasione per incontrare le personalità e le aziende che fanno innovazione per far passare il concetto che la tecnologia deve essere ad uso e consumo di tutti, nessuno escluso. Ma è stata l'occasione anche per affinare la strategia e quindi puntare tutto sull'Intelligenza Artificiale, su cui Macron ha deciso di investire 1,5 miliardi di euro entro il 2022. E le aziende convocate all'Eliseo faranno molto di più, portando azioni concrete che permetteranno alla Francia di crescere, dal punto di vista dell'Innovazione e dal punto di vista economico, con crescita in termini di posti di lavoro e in termini di Prodotto Interno Lordo (PIL). E per Macron parlare di crescita di posti di lavoro mentre una parte della Francia mal digerisce il suo programma di riforme, potrebbe aiutarlo a conciliarsi con i lavoratori e le associazioni francesi.

"Fare in modo che la tecnologia sia per tutti non deve solo essere un impegno dei governi, ma anche di tutte le aziende" – ha dichiarato Dara Khosrowshahi, CEO di Uber – "è facile poi pensare che l'automazione possa ridurre i posti di lavoro, mentre è più difficile pensare costruire nuove possibilità per il futuro". È chiaro il riferimento di Khosrowshahi all'idea, diffusa, sul fatto che Intelligenza Artificiale e tecnologia simili possano portare come conseguenza diretta la perdita dei posti di lavoro, mentre in realtà, come sostengono in tanti e anche le aziende presenti all'Eliseo, portano nuove competenze e nuovi posti di lavoro. Come quelli che Ginni Rometty, CEO di Ibm, ha promesso per la Francia proprio grazie agli investimenti sull'Intelligenza Artificiale, blockchain, IoT, con ben 1.800 nuovi posti di lavoro. E non è tutto, Deliveroo investirà in Francia 117 milioni di dollari e Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, ha promesso il potebziamento del laboratorio sull'Intelligenza Artificiale di Parigi e suollo "Startup Garage" presso la Station F di Parigi, il più grande incubatore al mondo nato nell'ex deposito ferroviario dell’Est della capitale francese.

Emmanuel Macron sta dando vita quindi al suo progetto coinvolgendo direttamente le aziende che fanno innovazione e che possono investire sul territorio francese, dimostrando che con l'Innovazione si cresce, sotto tutti i punti di vista, soprattutto sociale ed economico.