É tempo di esami, per la precisione della prima prova d'esame e le sue temute "tracce", quindi torna in circolazione la leggenda in base alla quale sarebbe possibile ottenerle in rete in anticipo. Le fake news in merito da dieci anni a oggi continuano a diffondersi pressoché invariate. Ma si tratta di un numero che forse nemmeno i migliori illusionisti sono ancora riusciti a fare. Abbiamo un buon quinto degli studenti convinti di poter carpire le tracce con un certo anticipo, ma in compenso esiste anche un quarto di loro che credono di essere spiati dalla Polizia. Il fenomeno è in calo, ma non per questo bisogna abbassare la guardia. Ad ogni modo, sia che crediate di essere spiati – manco foste agenti del Kgb – sia che vi illudiate di poter compensare lo scarso studio durante l’anno scolastico ormai concluso – carpendo gli argomenti dell’esame in rete – sappiate che non la farete franca. La Polizia non ha nessuna ragione di spiarvi, anche perché non esiste affatto una fuga di notizie.

La truffa delle tracce in anticipo

Piuttosto gli sforzi della Polizia si concentrano da un lato nel fornire informazioni corrette su cosa è possibile sapere davvero prima degli esami, sfatando numerosi falsi miti ancora duri a morire (perquisizioni in aula, strumenti in grado di schermare i cellulari, agenti in borghese dotati di rilevatori, eccetera), dall’altro deve far fronte alla creazione di siti in cui si promettono servizi impossibili da garantire, come appunto la pubblicazione anticipata delle tracce degli esami. Questo oltre a rappresentare una truffa è anche una perdita di tempo per gli studenti, i quali dovrebbero passarlo in maniera più proficua: magari ripassando le varie materie.

Perché non è possibile una fuga di notizie?

Alle origini della leggenda in base alla quale sarebbe possibile conoscere le tracce in anticipo vi sono più o meno sempre le solite convinzioni infondate. Ad esempio si crede che lo svolgimento della prima prova avvenga sempre in maniera identica, in tutte le scuole italiane che si trovano nel mondo. Non manca la cosiddetta talpa, magari un preside o una scuola che rende note le tracce in anticipo, cosa che ha quasi del fantascientifico. In generale si pensa che il passaggio dal cartaceo al digitale possa favorire la fuga di notizie, in realtà è un passo in avanti ulteriore nel garantire la segretezza delle tracce, perché restringe sempre più il fattore umano.