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Non rispondere al messaggio WhatsApp che ti regala una borsa Hermes: è una truffa

Il raggiro tenta di utilizzare l’apprezzato brand del lusso per irretire i più curiosi e portarli su un sito web dove vengono invitati a partecipare a un finto quiz. In palio c’è proprio una delle borse promesse, ma la realtà è che dietro all’iniziativa si nasconde il tentativo di carpire i dati delle vittime.
A cura di Lorenzo Longhitano
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Borse Hermès regalate come se niente fosse, in occasione del 184esimo anniversario del marchio. È il pretesto dal quale parte l'ennesima truffa che si sta diffondendo in queste ore attraverso WhatsApp, SMS e altre piattaforme social e di messaggistica: il raggiro tenta di utilizzare l'apprezzato brand del lusso per irretire i più curiosi e portarli su un sito web dove vengono invitati a partecipare a un finto quiz. In palio c'è proprio una delle borse promesse, ma la realtà è che dietro all'iniziativa si nasconde il tentativo di carpire i dati delle vittime.

Come funziona la truffa

Stando alle segnalazioni emerse online dall'Italia e non solo, la truffa si diffonde su social e app di messaggistica istantanea, dove le vittime ricevono i messaggi esca. Il testo anticipa immediatamente che il marchio Hermès celebra il suo anniversario, e che la ricorrenza dà l'opportunità ad alcuni fortunati di vincere un modello che normalmente costa più di 1.000 euro. Chi cade nel tranello può seguire un link in allegato al messaggio, che porta a un sito realizzato per rimandare ai colori del marchio: la procedura all'interno richiede di inserire i dati della propria carta di credito per pagare i costi di consegna. I dati in questo caso non vengono utilizzati per un pagamento vero e proprio, ma vengono sottratti e riutilizzati per altre transazioni che incidono sul conto corrente delle vittime.

Inganni ciclici

Non è la prima volta che Hermès finisce al centro di una truffa, e il motivo è sempre il medesimo: il marchio è di lusso e particolarmente apprezzato, ovvero proprio quel che serve per far saltare i meccanismi di difesa che normalmente fanno diffidare di un regalo promesso via SMS o su una piattaforma di messaggistica. Se in gioco c'è una borsa da migliaia di euro, le potenziali vittime potrebbero essere più propense a correre un rischio percepito come basso. Ormai chiunque dovrebbe sapere che a messaggi del genere non corrisponde mai quanto viene promesso, eppure truffe simili si diffondono lo stesso. Il perché è semplice: anche se nella truffa dovesse cadere un numero minimo di persone, gli organizzatori ne uscirebbero comunque vincitori; i costi per allestire il sito e mandare i relativi messaggi di invito del resto sono praticamente nulli e anche un paio di vittime sono sufficienti a generare un guadagno.

Progeggersi da queste truffe come al solito è semplice: basta non seguire mai link esterni provenienti da numeri di telefono sconosciuti; se il messaggio arriva dal numero o dal profilo di un conoscente, la cosa migliore è chiedere conferma di quanto appena ricevuto con una telefonata veloce.

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