Questa mappa ti mostra la variante Omicron di Covid-19 nel mondo

La variante Omicron di Covid-19 è entrata in poche ore e di prepotenza tra le preoccupazioni di chi segue l'evolversi della pandemia di coronavirus: le sue mutazioni rispetto al ceppo originario rendono infatti Omicron potenzialmente più contagiosa e più abile ad eludere le protezioni conferiti dai vaccini. Mentre gli esperti sul campo stanno ancora raccogliendo i dati necessari a valutare proprio questi aspetti legati alla nuova variante, la diffusione del nuovo ceppo sul pianeta è l'immediata preoccupazione di governi ed enti sovranazionali come l'OMS. Per tenere traccia di questa variabile si può seguire la mappa allestita da GISAID, associazione non-profit che tra le altre cose si occupa proprio di raccogliere dati relativi genomici a influenza e coronavirus.
La mappa delle infezioni
La mappa in questione funziona come una qualunque delle cartografie che dall'inizio del 2020 abbiamo purtroppo imparato a conoscere, ma è già aggiornata quotidianamente (non in tempo reale) per includere l'incidenza dei casi di Covid-19 legati alla variante Omicron in giro per il mondo. Consultandola per il momento si evince quanto già emerso dalle prime notizie legate a Omicron: la variante inizialmente rilevata nel continente africano, per il momento è diffusa principalmente in Sudafrica, con 60 casi confermati nella capitale Johannesburg, e in Botswana, dove le infezioni confermate nelle varie aree del Paese sono al momento 19. L'altra zona di interesse è Hong Kong, dove sono stati riportati due casi di infezione riconducibili a Omicron.
Evoluzioni incerte
Gli esperti in effetti concordano nell'affermare che la situazione è probabilmente temporanea: il tracciamento nei Paesi africani accusa falle ancora più grandi di quelle che affliggono i sistemi sanitari europei, e stando alle ultime notizie la diffusione di Omicron nel mondo attraverso i canali del mercato globalizzato è già cominciata anche se non ancora riportata nei dati GISAID. La mappa diventerà insomma tristemente utile nelle prossime settimane, quando il numero di Paesi costretto a fare i conti con la nuova variante potrebbe aumentare.