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Questi bagni pubblici ti scansionano il volto per scoprire chi ruba la carta igienica

Tra i problemi più comuni all’interno dei bagni pubblici delle principali metropoli del mondo si segnala l’assenza di carta igienica che spesso viene rubata o utilizzata per atti vandalici.
A cura di Matteo Acitelli
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Tra i problemi più comuni all'interno dei bagni pubblici delle principali metropoli del mondo si segnala l'assenza di carta igienica che spesso viene rubata o utilizzata per atti vandalici. Per arginare il problema a Pechino è stato effettuato un investimento di circa 250 milioni di euro con l'obiettivo di rinnovare il parco toilette cittadino con strutture più moderne dotate di spazi WiFi, divani, maxischermi e scan facciali.

La grande novità che i turisti troveranno all'interno dei bagni pubblici di Pechino è rappresentata infatti da un innovativo dispositivo di riconoscimento facciale in grado di erogare una striscia di carta igienica di 60 cm solo dopo che l'utente si è mostrato davanti alla fotocamera ad alta definizione, senza cappello o altri capi in grado di occultare il volto.

L'obiettivo di questa tecnologia è quello di limitare lo spreco di carta all'interno dei bagni pubblici della città che troppo spesso viene rubata a discapito degli altri cittadini. Tutte le persone che proveranno a richiedere la carta igienica troppo frequentemente potrebbero così ricevere una risposta negativa dallo scan facciale che dopo aver riconosciuto la persona può decidere di non erogare la carta, obbligando il "ladro" ad utilizzare fazzoletti acquistati in precedenza. Ancora una volta dunque la città di Pechino si dimostra tra le metropoli più tecnologiche del mondo che gode, tra gli altri primati, del primato della copertura totale dello spazio visivo, un risultato raggiunto grazie alle oltre 46mila telecamere installate ed una task-force di 4300 addetti che ogni giorno osservano le riprese di quanto avviene in città.

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