Nel corso degli ultimi giorni un utente di Reddit ha evidenziato un elemento che, all'interno della grande comunità del portale americano, sta attirando molta attenzione. In breve, secondo l'utente, la frase "everyone will know" (tutti sapranno) viene automaticamente bloccata dal social network e non può quindi essere utilizzata all'interno di post o commenti. Il mistero dietro a questo blocco ha sollevato un'ondata di curiosità e, ovviamente, cospirazioni: che Facebook voglia silenziosamente limitare il dialogo globale? No di certo, ma la curiosa problematica ha effettivamente delle origini tecniche.

È probabile, infatti, che la frase sia entrata per sbaglio all'interno del sistema anti-spam di Facebook, il quale filtra tutta una serie di frasi legate a malware e phishing, ma anche comunicazioni che gli utenti generalmente non vogliono ricevere. Nel 2010 il social network aveva spiegato che le diverse culture presenti all'interno di Facebook rendono difficile definire precisamente il termine spam: ogni gruppo culturale ha le proprie norme sociali e comunicative. Per questo il filtro anti-spam del social è in continua evoluzione. Algoritmo le cui caratteristiche, peraltro, sono custodite gelosamente: proprio come i software di Google, Twitter e di altre realtà tech, infatti, il funzionamento del filtro non è stato divulgato per evitare che gli utenti possano aggirarlo.

Da qui, però, nascono intoppi come quello associato alla frase "everyone will know", che nelle ultime ore ha creato un grande chiacchiericcio sul web. Ma perché Facebook ha bloccato la frase? Probabilmente a causa di un errore. "C'è stato un errore nel nostro filtro anti-spam" ha spiegato un portavoce di Facebook all'Huffington Post. "Aggiorniamo costantemente gli algoritmi del nostro filtro e questa frase è stata erroneamente inserita nell'elenco". C'è poi un'ultima possibilità: che a creare la problematica sia stato l'utente stesso. Pubblicando la storia all'interno di un post molto in vista su Reddit, molti utenti avranno provato a scrivere la frase nei commenti e nei messaggi privati, attirando l'attenzione del filtro di Facebook e provocando la censura a causa del picco ingiustificato.