OPINIONI

Twitter licenzia 300 dipendenti e chiude la sede di Milano

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Twitter se ne va dall’Italia, almeno dal punto di vista della sua presenza “fisica”. Gli uffici di via Camperio, tra Cairoli e Cordusio, hanno chiuso i battenti dopo circa due anni di attività nel nostro paese.

Twitter se ne va dall'Italia, almeno dal punto di vista della sua presenza "fisica". Gli uffici di via Camperio, tra Cairoli e Cordusio, hanno chiuso i battenti dopo circa due anni di attività nel nostro paese. La colpa è della ristrutturazione aziendale avviata dal social network dei cinguettii nelle ultime settimane, frutto di una crisi che colpisce Twitter da ormai diversi anni. Nella sede milanese i dipendenti dell'azienda di Jack Dorsey erano sedici, più il country manager di Twitter in Italia, Salvatore D'Ippolito. La questione è ora finita nelle mani dei sindacati e della Regione Lombardia.

Quella milanese non è però l'unica realtà legata a Twitter ad aver subito dei tagli: l'azienda ha annunciato il licenziamento di circa 300 dipendenti in tutto il mondo, con l'obiettivo di ridurre i costi ed aumentare l'efficienza organizzativa. D'altronde il social network è in grave difficoltà da tempo, massacrato dall'arrivo dei nuovi social network come Snapchat e da una costante difficoltà nel monetizzare il prodotto nonostante l'ampia (ma non troppo) base d'utenza. Così nelle ultime settimane si è arrivati persino ad ipotizzare l'acquisto dell'azienda da parte di altre grandi realtà, come Disney, Salesforce e Google che non hanno fatto seguito all'interessamento iniziale provocando un'ulteriore caduta del social in borsa.

"Twitter ha recentemente annunciato una riduzione del 9% della forza lavoro. L’annuncio, e la modalità in cui potrà impattare gli uffici locali, sono soggetti alle leggi dei singoli Paesi, così come ai processi regolatori e di consultazione con Sindacati, autorità e altre strutture rappresentative a livello locale" spiega Twitter in una nota. "Il nostro scopo è di assicurare che qualsiasi proposta riguardante il futuro dell’ufficio italiano sia pienamente discussa come parte essenziale dei processi di consultazione previsti”. Per quanto riguarda i 17 dipendenti italiani, in questo momento i loro dossier sono in mano a sindacati e regione. Ma il loro futuro è ancora incerto.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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