Quando circa 15 anni fa Winamp ha fatto il suo debutto ufficiale, probabilmente in pochi avrebbero scommesso sul suo successo. Si trattava di un lettore multimediale compatibile esclusivamente con la piattaforma Windows attraverso il quale era possibile riprodurre file nei formati più diversi, compreso quello .mp3 che, nel 1997, era poco più che sconosciuto.

Nel giro di pochi anni Winamp divenne il simbolo dell'epoca che ha portato alla smaterializzazione della musica, passando dai supporti hardware, come CD e Walkman, a quelli software. Un'epoca dove il limite tra legalità e pirateria veniva tracciato da programmi di condivisione peer-to-peer come Napster e WinMx, vero flagello dell'industria musicale, soltanto parzialmente superato con l'introduzione di iTunes e i più recenti servizi di streaming.

Quando a cavallo tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio si parlava di musica digitale, ed in particolare di .mp3, si parlava automaticamente di Winamp. Il player veniva preferito soprattutto per le sue capacità di conversione da .mp3 a waw per la masterizzazione su CD (si iniziava a parlare di Playlist e di CD musicali fai-da-te).

Nelle scorse ore AOL, che acquistò il player musicale nel 1999, ha annunciato il rilascio dell'ultima versione di Winamp, la 5.66 che sarà, di fatto, anche l'ultima ad essere distribuita. Infatti, attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale del player, l'azienda di New York ha annunciato che a partire dal prossimo 20 Dicembre non sarà più possibile scaricare l'app, nel frattempo diventata multipiattaforma e compatibile perfino con Android.

Quella attualmente pronta al download sarà, dunque, l'ultima versione della storia di Winamp. Un vero cimelio per appassionati che certamente nella ultime ore avranno fatto "a gara" per riuscire ad accaparrarsi una copia del software gratuito che, nonostante oggi non sia più al centro della scena musicale, certamente resta una pietra miliare della musica in formato digitale.