Un gruppo di azionisti di Facebook starebbe facendo pressione per rimuovere Mark Zuckerberg dal consiglio di amministrazione dell'azienda, dove siede nonostante la sua posizione di CEO. Una figura indipendente, spiegano gli azionisti, svolgerebbe "un ruolo migliore di controllo dei manager dell'azienda, migliorerebbe la governance aziendale e imposterebbe un'agenda più responsabile". La proposta arriva da alcuni investitori appartenenti a SumOfUs, un gruppo che cerca di limitare il potere delle grandi aziende ed è attivo nel campo di problemi globali come cambiamento climatico, diritti dei lavoratori, discriminazione e corruzione.

La proposta arriva subito dopo la causa intentata dagli azionisti nei confronti del Cda di Facebook, accusato di non rappresentare gli interessi degli investitori a causa del consenso dato al piano di ristrutturazione aziendale che fornirà a Zuckerberg maggiore potere decisionale sull'azienda anche nel caso in cui decidesse di lasciare Menlo Park per lanciarsi, per esempio, in politica. Inoltre, il fondatore e CEO voleva essere in grado di vendere le sue azioni per finanziare l'organizzazione di beneficienza Chan Zuckerberg Initiative senza perdere il controllo dell'azienda.

"Nella nostra visione il valore degli azionisti è sostenuto da una figura indipendente all'interno del Cda che può fornire bilanciamento tra il CEO e il consiglio" si legge nella nota che accompagna la proposta del gruppo. "Una leadership del Cda si è resa necessaria dopo la decisione di approvare la nuova ristrutturazione aziendale che riduce i diritti degli azionisti di classe A". La posizione di Zuckerberg, che è sia CEO che membro del consiglio di amministrazione, non è una novità nelle aziende americane. Anche altre realtà come Disney, Tesla, Amazon, IBM e Netflix hanno una persona in entrambe le posizioni. Scalzare Zuckerberg, peraltro, sarà estremamente difficile: oltre a possedere la maggioranza delle azioni, il CEO può controbattere facilmente la proposta con l'aiuto di altri investitori.