Internet veloce? Si trova al Sud e non, come spesso si pensa, solo al Nord. A scattare una fotografia dell'attuale situazione della banda larga in Italia è l'osservatorio di SosTariffe, che svela una situazione ribaltata rispetto a ciò che si pensa generalmente: nonostante la presenza di fiori all'occhiello "nordici" costituiti da città come Milano, Bologna e Torino, dove si trovano anche connessioni ad 1 Gigabit, è al Sud che si concentrano le fibre ottiche a 100 Megabit. Un paradosso che continua ad accompagnare una situazione stagnante e caotica che i piani attualmente in fase di progettazione vorrebbero risolvere entro il 2020.

Per i prossimi tre anni l'obiettivo è quello di fornire a tutta Italia una connessione di almeno 100 Megabit, un traguardo raggiungibile solo attraverso i piani del governo per finanziare la copertura delle zone che gli operatori considerano scarsamente interessanti perché poco profittevoli. La stessa situazione del Sud è dovuta agli investimenti europei del 2007/2013 che hanno portato alla realizzazione del 70 percento della copertura attuale, senza i quali il meridione sarebbe probabilmente ancora piuttosto indietro per quanto riguarda la velocità di navigazione.

Ad oggi il 16,28 percento dei comuni italiani è coperto dalla fibra ottica, con al primo posto la Calabria con circa il 57 percento dei comuni coperti. Seguono Campania (41%), Toscana (36,6%), Puglia (35,2%) e Sicilia (33,4%). Al Nord la regione più cablata è il Veneto con il 24 percento dei comuni raggiunti dalla fibra. Seguono Emilia Romagna (12%) e Lombardia (9%). All'ultimo posto si trova il Trentino Alto Adige con solo il 1,4 percento delle località cablate in fibra ottica. Nel Centro Italia, oltre alla sopracitata Toscana, spiccano Lazio (14%), Umbria (9%) e Marche (6%). Per quanto riguarda le velocità realmente raggiungibili dai clienti, però, la situazione è decisamente differente: secondo il rapporto di SosTariffe, la media supera di poco i 50 Megabit al secondo – quindi la metà di quella commercializzata – e solo il 13 percento dei clienti ha superato i 90 Mbit/s. Nessuno in tutta Italia ha mai raggiunto i 100 Mbit/s reali, nemmeno se dotati di connessioni "superiori" come quelle commercializzate  a 200 o 300 Mbit/s.