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Working Capital a Firenze: le menti più brillanti per il cambiamento in Italia

Ieri si è tenuta la nuova tappa del Tour dei Mille, all'interno del progetto WKC, per sostenere e finanziare nuove idee che diventeranno potenziali aziende. Hanno partecipato mportanti uomini di ingegno e innovatori, docenti universitari, politici, esperti del web e giovani startupper in grado di meravigliare la platea e non solo.

Working Capital a Firenze: le menti più brillanti per il cambiamento in Italia.

Ieri si è svolta a Firenze la quarta tappa di quest’anno del Tour dei Mille, evento all’interno del progetto di Telecom Italia “Working Capital” per promuovere la green technology, le tecnologie Bio-Nano e la social innovation. L’inizio è dedicato a una celebre ospite, Margherita Hack  “Faccio ancora tifo per l’Italia però si prospetta un futuro da precari, nella scienza le più grandi scoperte le fanno i giovani. Se uno non ha una famiglia alle spalle, è difficile che resti, credo che il nucleare ci vorrà, parla dei pannelli fotovoltaici e poi il web: bisogna dare ordine a Internet, mi guardo bene dall’entrare in Facebook” però elogia anche alcuni servizi “Con Skype parlo con chi mi pare in ogni parte del mondo”.

Nella splendida cornice del Palazzo vecchio Sala d’Arme, Riccardo Luna, giornalista ed ex direttore di Wired Italia, techno-evangelist, presenta il nuovo evento dopo quello inaugurale di quest’anno a Torino in Marzo, Palermo e Napoli lo scorso 5 Giugno, in cui fu ospite il Presidente della Repubblica Napolitano; Luna in abito scuro inizia dicendo “Oggi parleremo di innovazioni”. Viene presentata la pagina Facebook dove sarà possibile votare i 2 progetti che vinceranno la borsa di studio, tra i 6 in gara.

Marco Bellandi, Profettore al Trasferimento Tecnologico e Presidente CSAVRI Università di Firenze, parla di quando l’Università di Firenze fa con l’innovazione nei territori e racconta che sono partite le attività dell’incubatore universitario richiamando anche i settori della cultura, il mondo dei media e i giovani “C’è un’età in cui si sperimentano le cose prima di andare avanti” dichiara. All’università di Firenze sono partiti 20 progetti di impresa.

In questa edizione del Working Capital sul palco si alternano presentazioni di progetti che non riguardano solo ICT, Internet o Web, ma una selezione molto più larga di idee, anche non italiane, Luna dice L’integrazione e l’immigrazione sono importantissime, pensiamo a cosa è successo in Silicon Valley”. Dopo il video con Benigni che canta l’inno italiano e gli applausi della platea salgono sul palco i manager di DADA che recitano “Il cimitero delle startup”, parlano di un momento molto particolare per la rete, di transizione, ogni idea che ha un minimo di consapevolezza va avanti.

Non esistono rifiuti, tutte le cose se le ricicli puoi continuare ad usarle

Riccardo Luna

E’ il turno di Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori e presidente di Federsanità Toscana, molto impegnato nell’ambito socio-sanitario. Parla di territorio e partecipazione dei cittadini per la raccolta differenziata visto che alla nuova tappa del Tour dei Mille si parla non solo di web e innovazione, ma anche di educazione civica e riciclo dei rifiuti. Un’altra storia di innovazione è quella di Enrico Dini, amministratore delegato di Dinitech, “Il futuro delle fabbriche sono le stampanti 3D presentando il nuovo ospite con i termini “genio e sregolatezza”; “vengo da un ambiente di creativi, da grande volevo stampare case, strutture; l’idea è di creare architetture di forma strana, ci sono soluzioni nel mondo ispirate a questo tipo di approccio“. Dini, creatore di stampe in 3D dice di avere progetti interessanti in corso, oltre a stampare case molto belle ha un’idea di un progetto aereospaziale, dopo aver vinto una gara, per la creazione di forme nuove; conclude Luna su Enrico Dini (nella foto sotto) “Storie di innovazione estrema, ho saputo del suo progetto sul Financial Tmes”.

La presentazione dei progetti in gara:


  • Carlos Coda Zabetta (nella foto sotto affiancato da Riccardo Luna),  dottorando italo-argentino in biomedicina molecolare, presenta Bilistick, kit diagnostico per misurare la bilirubina nel sangue dei neonati per prevenire danni neurologici permanenti, dice “E’ necessario per i pediatri misurare la bilirubina nel sangue dei neonati per prevenire danni neurologici”.
  • Caterina Chiellini, dottoranda in Scienze Biologiche e Molecolari, presenta Nuove Tecnologia per la depurazione delle acque, dice “Ho sempre avuto la passione per la microbiologia, risolve problemi di grande impatto per la vita di tutti i giorni; il progetto che presento permette di combattere l’intasamento delle membrane utilizzate per la depurazione delle acque potabili”.
  • Adriana Scuotto, terza giovane in gara, presenta Fund for Culture, un progetto per ricercare attraverso il web fondi dedicati alla cultura, dice “La cultura è vista in Italia come una scelta residuale, per noi è una grande risorsa da usare, la cultura al centro dunque e la donazione è come un atto di cura per il territorio”.
  • Marco Lippi, quarto concorrente in gara, presenta MARLOWE, modello innovativo di analisi di mercato, dichiara “Le recensioni sul web possono essere positive solo su alcune caratteristiche del prodotto, Marlowe usa tecnologie innovative per costruire propri modelli di classificazioni relazionali, web server e crawler per intercettare i commenti”.
  • Paolo Franceschetti, ultimo startupper sul palco, presenta Solwa (Green), sistema per purificare l’acqua solo con l’energia solare proponendo un uso domestico “Con Solwa vogliamo fare di più e vedere come possiamo ridurre la voluminosità e il peso dei rifiuti”.
  • Julinda Stefa, ultimo concorrente, presenta Cloud2Cloud, progetto per una piattaforma innovativa di cloud computing per gli smarphones; “C’entrano gli smartphone, il mercato è in crescita, ecco una nuova piattaforma che utilizza la potenza del cloud computing; ciò permetterà applicazioni innovative, comunicazioni tra cloni sul cloud, funzionante anche su Android e altri sistemi operativi”.

Sale sul palco Fabrizio Capobianco che presenta Funambol!

Luna presenta il fondatore di Funambol come la vera star della giornata, Capobianco (nella foto sotto) esordisce “Funambol risolve un problemino, oggi la nostra vita è nei cellulari, guai se si scarica la batteria…Come mettere i dati del cellulare in altri sistemi e metterli al sicuro in backup? Lo fa Funambol Abbiamo un software che funziona grazie all’opensource, siamo arrivati prima di Apple! Il sistema prende tutta la vita e la mette nella nuvola dove nessuno la può toccare, senza prendere i dati, funziona con tutto, Android, Blackberry, i soldi sono americani ma le menti italiane”. Poi continua spiegando con molta lucidità la sua visione dell’Italia e cosa si potrebbe prospettare in futuro “In Italia siamo furbi come gli altri, gli americani ci credono, noi siamo i maghi del design e siamo creativi, qui c’è una fetta della popolazione che vuole il posto fisso e l’altra fetta di gente che vuole rischiare e lavorare; la proprietà intellettuale in Italia è difesa, l’ingegnere italiano non cambia lavoro” e parla di sogni alla fine del suo discorsoSono un emigrato, vorrei creare una Silicon Valley in Italia, anche se non ci sono venture capitalist stanno nascendo come insegna il progetto di Working Capital”.

Luna presenta Toscana Innovazione, salgono sul palco tra gli altri anche Gabriele Poli, presidente giovani industriali che parla della sua esperienza professionale e Marco Brizzi, docente universitario, che parla di architettura e web communicationA volte gli architetti non riescono a parlare delle loro idee, anche il web non è ben sfruttato, Firenze si muove lentamente per il peso che porta con sé, non può correre ma la città si sta muovendo”.

Gli startupper premiati

I 2 vincitori della tappa fiorentina sono Julinda Stefa, progetto Cloud2Cloud, che dichiara “Non pensavo di arrivare prima, sono nata a Tirana poi finito il liceo ho deciso di fare La Sapienza” e Carlos Coda Zabetta, progetto Bilistick, vincono 2 stranieri, l’Italia può diventare terra di innovazione? Interviene Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, che da poco ha aperto un account Twitter, che commenta positivamente lo speech di Capobianco e il suo progetto innovativo. Alla domanda di Luna, che cita l’evento “La notte della rete”, in contemporanea contro la delibera dell’AgCom che rischia di censurare il web, Patuano risponde “La forza del web è nella sua libertà, non è che cambiare le regole in maniera così stringente da parte di un’Autority possa dare qualche risultato”.

Salgono sul palco gli ultimi ospiti del WKC, esperti del web in Toscana, tra cui Mirko Lalli, Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana, che dice “Ho firmato tutte le petizioni online, Internet è libertà; con Internet si migliora la vita, l’innovazione è tutto quello che riesce a migliorarti la vita, è una missione“. In Toscana da un pò di tempo ci sono le stesse precondizioni che c’erano vent’anni fa in Silicon Valley”; poi Laura De Benedetto che cita il l’associazione ToscanaIN “”Ho fondato ToscanaIN, associazione che funziona perchè ci sono migliaia di persone che ci seguono, siamo cross-settoriali, solo così nascono i legami veri“. Eleonora Viviani (nella foto sotto), Fondatrice di Stereomood, dice che il progetto ha già 250mila utenti tutti grazie al word of mouth “Credo nella musica e in questo progetto”.

Chiude Riccardo Luna “Internet può anche migliorare la politica, non è utopia ma una rivoluzione possibile, lo stiamo già facendo…c’era una volta un’Italia addormentata un giorno l’abbiamo svegliata ed è stata tutta un’altra vita” conclude commosso la tappa del Wkc che a Firenze ha davvero toccato, in contemporanea con l’evento “La notte della rete” a Roma, tutti gli argomenti di interesse nazionale e le modalità e strategie per uscire dalla crisi.

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