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2 americani su 5 si sono fatti convincere dalle loro ricerche amatoriali su Google che i sintomi riscontrati fossero relativi a gravi malattie. È l'effetto "Dottor Google", che secondo una ricerca svolta su 2.000 statunitensi ha colpito il 43 percento delle persone, "colpevoli" di aver cercato i propri sintomi su Google credendo poi di avere delle malattie molto più gravi di quanto lo fossero veramente. Il 65 percento degli intervistati ha invece ammesso di aver cercato almeno una volta i propri sintomi su Google, mentre il 74 percento di chi ha effettuato questa ricerca ha affermato di essersi preoccupato maggiormente della propria salute.

Il problema, secondo i ricercatori, è dovuto alle risposte che Google può dare in questi casi, una serie di risultati che ovviamente non tengono conto di molti aspetti e che risultato essere validi meno del 40 percento delle volte. Eppure molte persone continuano a cercare i propri sintomi su Google sperando di avere una risposta e trovandosi invece davanti a malattie gravissime che, però, spesso non hanno nulla a che vedere con la loro situazione. Solo il 51 percento delle persone ha affermato di interpellare prima un vero medico, un dato che si scontra contro il 26 percento di chi non ha un medico e il 10 percento di chi non vuole farsi visitare.

Un dato, quest'ultimo, non necessariamente legato alla volontà di non farsi vedere da un dottore: il 47 percento di chi non va dal medico lo fa per i costi eccessivi della sanità americana, il 37 percento perché dice che i medici non credono ai sintomi e il 37 percento perché non ha tempo di andare all'appuntamento. "Questa ricerca mostra che un grande numero di persone vivono con sintomi continuativi e giornalieri che non comprendono o non fanno analizzare" ha spiegato Robert Mordkin, direttore di LetsGetChecked. "È importante andare a farsi vedere, oppure far venire un medico a casa propria".