28 Settembre 2021
12:15

9 centesimi per ogni visualizzazione di una pagina web: la nuova truffa con Wind

Su richiesta di Vetrya (una società che da quasi due anni ha sostituito Pure Bros nel contrattualizzare i produttori di contenuti di Wind), veniva applicata una tariffa di 9 centesimi nel momento in cui l’utente visualizzava una determinata pagina web. Era tarata in modo da non superare 1 euro al mese per non far insospettire i clienti.
A cura di Ivano Lettere

Non sono poche le persone cadute vittime dell'ultima truffa rivelata da un ingegnere ex consulente di Accenture (società piattaforma tecnologica di Wind tra febbraio e giugno 2020 al posto della Pure Bros sotto indagine) al pm Francesco Cajani e all’aggiunto Eugenio Fusco. Una tariffa di 9 centesimi da pagare ogni volta che l'utente, navigando su internet, passava da una determinata pagina web. Per non insospettire i frodati, l'operazione attraverso la quale venivano prelevati i soldi era tarata in modo tale da non superare 1 euro al mese.

I provvedimenti

Oltre a raccontare quale fosse la dinamica fraudolenta, il testimone ha ammesso che il prelievo costante e silenzioso era frutto di una richiesta proveniente da alcuni dirigenti di Vetrya (una società che dal 27 dicembre 2019 ha sostituito Pure Bros nel contrattualizzare i produttori di contenuti di Wind). Ora, per quanto riguarda i conti di Accenture, il giudice delle indagine preliminari Patrizia Nobile ha ordinato che la somma di denaro vincolata dal sequestro preventivo ammonterà a 204.000 euro. Per Vetrya, società quotata in borsa, il blocco a fini precauzionali interesserà 109.000 euro. La dirigenza di quest'ultima è ora indagata per frode informatica: in particolare, l’amministratore delegato Luca Tomassini, l'ex direttore amministrativo Alessandro Prili e l'ex direttrice operativa Simone Polverini.

Aspetti oscuri della vicenda

I due sequestri preventivi si aggiungono ai 21 milioni confiscati a Wind nei mesi scorsi, dopo aver scoperto che corrispondevano alle percentuali sui servizi attivati con modalità fraudolente attraverso Pure Bros da Bright Moby e Yoom, società di contenuti. Vetrya, che ieri ha siglato un accordo per la connettività ultraveloce con Open Fiber, è sotto indagine anche per un altro motivo: per gli inquirenti subentrare a Pure Bros nel 2019 era di per sé un'operazione viziata da un conflitto di interessi, in quanto all'epoca avrebbe ricoperto tutti i ruoli della filiera, cioè hub commerciale per Wind, produttore di contenuti, aggregatore di produttori di contenuti per Tim, e gestore del call center del settore, in contrasto con la delibera n.108 del 2019 dell’Agcom-Autorità Garante delle Comunicazioni.

Un troll da record: il "Rickroll" ha raggiunto un miliardo di visualizzazioni su YouTube
Un troll da record: il "Rickroll" ha raggiunto un miliardo di visualizzazioni su YouTube
I prodotti Apple che possono interferire con il tuo pacemaker sono più di quanti immaginavi
I prodotti Apple che possono interferire con il tuo pacemaker sono più di quanti immaginavi
Presto su Instagram tutti potranno mettere link nelle storie, ma non ci sarà più lo swipe up
Presto su Instagram tutti potranno mettere link nelle storie, ma non ci sarà più lo swipe up
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni