Activision Blizzard, società produttrice di videogiochi e proprietaria di "Call of Duty", uno dei videogame più famosi, ha acquistato per 5,9 miliardi di dollari la King Digital Entertainment, la società guidata da Riccardo Zacconi, ideatrice del mobile game "Candy Crush Saga". Il gioco è infatti molto popolare su Facebook e ad oggi gli utenti che giocano proprio dal popolare social network sono 474 milioni al mese.

Questa acquisizione permetterà ad Activision Blizzard di aumentare la propria presenza sul mobile, specie dopo la non entusiasmante esperienza fatta con "Hearthstone: Heroes of Warcraft". Dietro questa considerazione si palesa dunque la motivazione per cui la società leader nei video game ha deciso di chiudere l'affare con King Digital Entertainment a 18 dollari per azione, al di sotto dei 20,50 dollari derivanti dalla IPO dello scorso anno.

King Digital Entertainment, nata nel 2003, è oggi guidata da Riccardo Zacconi che, in occasione dell'acquisizione, ha sottolineato il potenziale della sua società, con quasi mezzo milione di utenti attivi al mese, e della possibilità ora di raggiungere un pubblico ancora più vasto. E proprio "Candy Crush Saga" è il gioco che rappresenta un terzo dei ricavi totale dell'azienda che oggi ha sede in Irlanda. Solo ad agosto di quest'anno il gioco ha fatto registrare da mobile (iOS e Android) vendite nette per 43 milioni di dollari. Negli Usa e nel resto del mondo, King Digital Entertainment è la terza azienda in termini di fatturato per iOS. E sempre Candy Crush, nella versione in inglese, si conferma una macchina da soldi con 49 milioni di dollari di vendite. Anche se, va comunque ricordato, che la spesa complessiva nel secondo trimestre del 2015 era scesa del 13%.

Resta dunque da comprendere meglio quale sarà la strategia di Activision Blizzard, anche se è molto chiaro l'intento di voler essere pià presenti e attivi sul mobile acquisendo una società che proprio sul mobile ha fatto tutta la sua fortuna.

E' certamente il momento giusto per King Digital  di essere acquisiti. Molti esperti ed analisti, dopo il calo registrato da Rovio, avevano puntato proprio l'azienda guidata da Zacconi come una di quelle ad andare presto in crisi. L'affare di oggi rimette in carreggiata l'azienda con un partner solido che nel "card game" nel 2014 fa fatturato 1,2 miliardi di dollari.