Da oggi e fino a data da destinarsi chiunque affitti una casa tramite Airbnb non potrà utilizzarla per organizzarci feste e altri ritrovi con un numero di persone eccessivo. Lo ha comunicato l'azienda modificando le linee guida destinate agli affittuari: chi ha già effettuato una prenotazione sul portale con il relativo pagamento sarà esonerato dal rispettare la regola appena annunciata, ma in tutti i nuovi contratti stipulati — inclusi quelli relativi a eventuali case vacanze — entra automaticamente in vigore la nuova clausola.

Le ragioni dietro alla decisione di Airbnb sono facili da immaginare, ma il gruppo le ha spiegate lo stesso nel comunicato che annuncia la novità: la diffusione di Covid-19 non è lontanamente sotto controllo come si pensava sarebbe stata a questo punto della pandemia, e le normative sul contenimento del coronavirus stanno riflettendo questo stato di cose in diverse parti del mondo. Man mano che bar e locali richiudono i battenti però — fa notare Airbnb — c'è chi pensa di poter utilizzare le case in affitto come surrogati nei quali organizzare feste e serate. "Si tratta di comportamenti del tutto responsabili coi quali non vogliamo avere a che fare".

In realtà l'organizzazione di feste ed eventi andava già contro le regole generali del portale da prima della pandemia, ma fino a ora ai proprietari era comunque concessa l'opportunità di permettere ai loro ospiti di trasformare gli immobili in sedi per piccoli ritrovi. Da oggi non è più così: il gruppo ha proibito del tutto l'organizzazione di feste e in generale ha vietato l'organizzazione di affitti da più di 16 persone, anche nelle abitazioni talmente grandi da poterne comodamente accogliere anche di più. Le regole sono già entrate in vigore e i nuovi ospiti le vedranno ben evidenziate nell'interfaccia del sito e dell'app in fase di scelta dell'immobile da occupare.