Hanno causato danni per 95 miliardi di dollari, e ora sono rinchiusi all'interno di un laptop finito all'asta in questi giorni. Sono sei dei virus e malware più pericolosi che siano mai stati scritti, nonché i soggetti racchiusi all'interno di The Persistence of Chaos, un'opera realizzata dall'artista cinese Guo O Dong. Fisicamente parlando, l'opera è costituita dal laptop: un vecchio notebook Samsung del 2008 con sistema operativo Windows XP SP3. A rendere particolare il dispositivo è proprio il codice malevolo dei già menzionati virus: una proprietà immateriale — una serie di 1 e 0 arrangiati per farsi software — che però ha effetti tangibili sul mondo reale.

Una compilation di numeri uno

Il senso dell'opera è proprio quello di rappresentare con un oggetto fisico gli effetti disastrosi che un prodotto virtuale può avere nella vita quotidiana. Non per niente i virus inoculati nell'hard disk di The Persistence of Chaos sono stati scelti per la quantità di danni (quantificata in dollari) che hanno provocato alle loro vittime: tra questi trovano posto una celebrità recente come Wannacry — il ransomware che in diverse varianti ha messo in ginocchio anche ospedali e istituzioni — ma anche vecchie glorie come ILOVEYOU, Sobig e Mydoom, tra i primi malware che hanno saputo approfittare di Internet come mezzo di diffusione.

Prezzo stellare

Oggi i virus inclusi nella raccolta di The Persistence of Chaos non sono più pericolosi, o per lo meno non sarebbero più in grado di scatenare crisi a livello globale. Pur conservando la propria carica distruttiva, anche i software di protezione meno sofisticati ormai riescono a riconoscerli e bloccarli prima che possano fare troppi danni. In ogni caso è comunque prudente non lasciarli liberi di agire, motivo per cui il laptop viene fornito con connessioni wireless completamente disabilitate per impedire l'infezione accidentale di altri dispositivi online. L'asta ha sede sul web e terminerà tra poche ore, ma si può seguire in diretta insieme a uno streaming del dispositivo che al momento è acceso (ma sempre scollegato da Internet). Purtroppo il prezzo del gadget — custodito a New York — è decisamente fuori mercato, soprattutto per un computer zeppo di virus: oltre un milione di dollari.