amazon due sedi

Amazon, il colosso del commercio online fondato da Jeff Bezos, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbe ormai vicino a dividere il suo quartier generale in due, con due sedi fisiche differenti. La scelta, sorprendente per certi versi, sempre secondo le fonti raccolte dal giornale economico, sarebbe dettata dal fatto che l'azienda vorrebbe portare le sue sedi lì dove è più facile trovare talenti. Le ricadute in termini di occupazione sarebbero rilevanti, si parla di circa 25.000 lavoratori per ogni sede, in questo modo sarebbe più facile per il lavoratore stesso trovandosi più vicino al posto di lavoro. Significherebbe quindi ridurre al minimo i disagi abitativi e di trasporti per i lavoratori che sarebbero più evidenti dovendo trovare una sede unica per 50.000 persone. L'operazione comporterà per Amazon un investimento di 5 miliardi di dollari.

Al momento non vi è un'idea chiara, così come riporta WSJ, di quali siano le città prescelte, ma voci dicono che le candidare al momento sarebbero Crystal City in Virginia, Dallas in Texas e New York City. L'idea è quella di creare due sedi differenti in modo da evitare i soliti disagi in termini di abitazione e di trasporti, con evidenti ricadute anche per la città. In questo modo Amazon si porterebbe avanti come modello rispetto a quello che hanno realizzato gli altri due colossi, diretti competitor tra l'alto, come Google e Facebook. Del resto, la stessa Amazon ha finito per creare grossi disagi per Seattle, la città in cui è nata.

All'idea si sta lavorando ormai da diversi mesi, in realtà, tant'è che la stessa Amazon aveva reso nota, all'inizio di quest'anno, una rosa di 20 città ideali per ospitare le due sedi separate, tra queste figuravano anche Atlanta in Georgia; Austin in Texas; Boston nel Massachusetts; Chicago nell'Illinois; Columbus in Ohio; Denver in Colorado; Indianapolis in Indiana; Los Angeles in California; Miami in Florida; Montgomery County nel Maryland; Nashville nel Tennessee; Newark nel New Jersey.

Alla fine dello scorso anno si era anche scatenata, sui social media, una sorta di gara tra le città, a colpi di post e tweet, per indurre Amazon a scegliere la migliore, ben consapevoli di quale indotto sia capace di generare un colosso del genere. Una città in Georgia, pur di essere scelta, h cambiato il suo nome in Amazon.