Migliorare la gestione delle risorse, diminuire gli sprechi e i costi evitabili come ingombro e peso non necessario di pacchi fuori misura. È questo il succo del Frustration-Free Packaging Program,  il nuovo progetto con il quale Amazon tenterà di garantire ai compratori imballaggi minimalisti, funzionali e adeguatamente protettivi per il contenuto e, perché no, dare una mano all'ambiente, anche se è evidente che la motivazione fondamentale sia quella puramente economica.

Come funziona il Frustration-Free Packaging Program di Amazon

Tutto funzionerà tramite il buon vecchio metodo del bastone e della carota. A riportare la notizia è il Wall Street Journal, che ha spiegato per filo e per segno come funzionerà la nuova politica di gestione delle spedizioni di Amazon per i venditori esterni: da un lato ci sarà una multa di 1,99 dollari per ogni spedizione effettuata con un pacco inutilmente grande, dall'altro una ricompensa di 1 dollaro per chi rispetterà le aspettative. Ricompensa che potrebbe essere considerata un vero e proprio "tesoretto".

Si tratta di una mossa piuttosto furba, che potrebbe rendere ancora più complessa l'operatività dei venditori di terze parti, già in grande difficolta per i margini di guadagno piuttosto ristretti. Vero è, però, che a tutti è capitato o capiterà di ricevere un pacco da Amazon troppo grande e mezzo vuoto, nel quale è contenuto un oggetto acquistato che sarebbe potuto spedire con imballi decisamente più piccoli. E bene, a partire dal 3 settembre (anche se l'inizio era previsto per l'1 agosto 2019), questi sprechi diventeranno sempre meno frequenti, e le spedizioni degli oggetti acquistati dai venditori di terze parti saranno imballate seguendo linee guida più rigide e praticamente identiche a quelle utilizzate nelle spedizioni dei pacchi venduti e spediti da Amazon. Regole che, se non seguite, puniranno economicamente i venditori disattenti.