google pixel vietnam

Ormai da qualche mese è in atto una guerra commerciale che vede contrapposti Usa e Cina a colpi di dazi e di divieti, che ha finito per coinvolgere anche il mondo tecnologico e quindi anche quello degli smartphone. In consguenza a questo scontro Google potrebbe decidere di abbandonare la Cina e di spostare la produzione dei suoi telefoni Pixel in Vietnam, presso una vecchia fabbrica — usata un tempo da Nokia — nella provincia settentrionale di Bac Ninh.

In questa zona Nokia ha costruito i prodotti che le hanno permesso di diventare uno dei leader mondiali del mercato, mentre Google potrebbe aver deciso di spostare la produzione del suo hardware per evitare che i prodotti come Pixel 3a e 3a XL e i Pixel 4 (che saranno annunciati ad ottobre) finiscano nella spirale di dazi tra Cina e Usa. Il segmento hardware del resto è diventato ormai fondamentale per Google e contribuisce alla diffusione del suo software, il vero core business del colosso di Mountain View — tanto che la società mira a vendere quest'anno 8-10 milioni di smartphone, il doppio rispetto a un anno fa.

Mai come in questo periodo del resto Google ha bisogno di garantire ad Android una buona tenuta. Presto la società potrebbe non essere più in condizioni di fare affari con il secondo produttore mondiale di smartphone, ovvero Huawei: in questo sempre più plausibile scenario la casa cinese risponderà con un suo sistema operativo al quale occorrerà contrapporre un ecosistema più in forze che mai; inoltre, eventuali smartphone Huawei senza Play Store venderanno meno di quanto non abbiano fatto finora, e Google potrebbe voler approfittare della situazione riempendo con i propri dispositivi il vuoto che si verrebbe a creare.

La scelta di spostare la produzione in Vietnam per Google, nonostante i numeri di vendita dei Pixel non siano così rilevanti potrebbe dunque avere una sua importanza nelle strategie di business di medio periodo del gruppo. Secondo i numeri di IDC, nel 2018 Google ha venduto circa 4,7 milioni di smartphone, che rappresentavano solo lo 0,3% della quota di mercato globale; eppure nel primo semestre di quest'anno però la cifra è già arrivata a quota 4,1 milioni grazie all'economico Pixel 3A offerto al prezzo di 399 dollari. Considerato l'apprezzamento riscosso dal primo smartphone di fascia media del gruppo dopo anni, cercare soluzioni per proporre i suoi dispositivi a prezzi più competitivi avrebbe insomma senso.