Presto il Regno Unito potrebbe seguire gli Stati Uniti nella loro decisione di bandire del tutto l'utilizzo delle tecnologie Huawei dall'utilizzo nelle reti di comunicazione 5G in fase di sviluppo nel Paese. La decisione non è ancora stata presa ma, secondo le indiscrezioni riportate inizialmente da The Telegraph, sarebbe nelle mani del premier Boris Johnson, e potrebbe divenire operativa già da quest'anno.

Secondo le fonti del quotidiano inglese, sul tavolo del primo ministro sta per finire un nuovo rapporto della Gchq — l'agenzia britannica che tra le altre cose si occupa di spionaggio e controspionaggio a mezzo tecnologico — che mette in guardia il governo sull'utilizzo di tecnologia Huawei. Secondo i tecnici inglesi che hanno redatto il rapporto, Huawei ha infatti iniziato a utilizzare nei suoi prodotti dei chip la cui affidabilità è impossibile da dimostrare. Come sembra ammettere lo stesso rapporto però, la scelta di Huawei non è dipesa direttamente dal colosso cinese, ma dalle sanzioni statunitensi che le hanno impedito di collaborare con le società USA.

Se così fosse, le nuove raccomandazioni fornite dai tecnici al governo britannico non dipenderebbero da semplici pressioni statunitensi, ma sarebbero una diretta conseguenza delle sanzioni che gli USA hanno imposto al gruppo cinese ormai mesi fa. Come conseguenza — riporta sempre The Telegraph — l'utilizzo di equipaggiamento Huawei per lo sviluppo del 5G nel Paese potrebbe essere messo al bando entro sei mesi, dopo che il Regno Unito aveva inizialmente deciso di ignorare le raccomandazioni statunitensi sul tema provocando alcuni attriti con la potenza d'oltreoceano.

Le mosse della Francia

Gli Stati Uniti in effetti accusano da tempo Huawei di avere con il governo cinese rapporti che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei dati di chi utilizza i suoi prodotti; per Huawei d'altro canto le accuse statunitensi sono solo un pretesto per tentare di liberarsi di un concorrente commerciale minaccioso per l'industria delle telecomunicaizoni USA. Nel frattempo — secondo quanto riporta il quotidiano Les Echos — la Francia sta già prendendo provvedimenti concreti contro il colosso cinese. Un rappresentante del governo ha confermato che l'azienda non verrà bandita, ma che alle società di telecomunicazioni sarà sconsigliato di collaborarvi; agli operatori telefonici che già hanno contratti in essere con Huawei saranno fornite invece autorizzazioni per l'uso delle loro apparecchiature che avranno una durata variabile dai 3 agli 8 anni.