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La febbre per i social network basati sull'audio sembra essere solo all'inizio: dopo il grande successo di Clubhouse, tuttora in versione beta e non disponibile per dispositivi Android, anche aziende come Facebook e Twitter si sono interessate al settore, con la seconda pronta a lanciare ad Aprile i suoi "Spaces". Ma ora anche il colosso dell'audio in streaming Spotify sembra essere in procinto di lanciare una sua versione della piattaforma grazie all'acquisizione di Betty Labs, sviluppatore di un'app (Locker Room) dedicata proprio agli audio in diretta a tema sportivo.

Una mossa interessante perché, pur essendo fondamentalmente diverse, Clubhouse e Spotify sono legate dall'elemento unico (o quasi) dell'audio. Per fare un paragone, è come parlare di YouTube e Twitch, dove da un lato i contenuti sono sempre disponibili e dall'altro sono pensati per una fruizione in diretta. Nel caso di Spotify, quindi, era prevedibile che la piattaforma volesse appropriarsi di entrambi gli spazi, anche se la concorrenza in questo sarà piuttosto consistente visti gli sforzi dei competitor. Certo dalla sua Spotify ha il fatto di essere già un punto di riferimento in questo settore.

In seguito all'acquisizione, Locker Room resterà disponibile nell'App Store (e arriverà su Android) ma in futuro il suo nome cambierà, ampliando anche il focus dallo sport a musica e cultura. Secondo Spotify, il settore dell'audio in diretta rappresenta una opportunità per i creatori che vogliono connettersi con il pubblico in tempo reale, per esempio per presentare un album o realizzare una sessione di domande e risposte. L'azienda ha sottolineato che consentirà a tutti di condurre le conversazioni e non solo i creatori approvati, quindi di fatto la piattaforma diventerà un reale competitor di Clubhouse e Twitter Spaces. Infine, Spotify starebbe pensando di rendere più semplice la registrazione di queste conversazioni con l'obiettivo di pubblicarle sotto forma di podcast sull'app.