Come avviene ogni anno a cadenza regolare, Google ha rilasciato le prime informazioni relative alla nuova versione del suo sistema operativo per smartphone, Android. Si tratta di Android 11, che arriverà direttamente a bordo di tutti i telefoni in uscita a partire dalla fine dell'anno in poi ma che tra qualche mese sarà messo a disposizione come aggiornamento anche su molti dei gadget già in commercio. La società di Mountain View non ha raccontato tutto ciò che ha in serbo per Android 11, ma le novità anticipate finora sono già degne di nota e cambieranno il modo in cui verranno inviati e ricevuti i messaggi, ma anche l'interazione con la domotica e gli altri dispositivi presenti in casa, la privacy e la riproduzione della musica.

Conversazioni in evidenza

La novità più singnificativa annunciata in queste ore è un nuovo sistema di notifiche, che sarà capace di raggruppare tutti gli avvisi relativi ad app di messaggistica o di posta e visualizzarli prima di tutti gli altri. Questo raggruppamento di notifiche verrà chiamato Conversazioni, e potrà essere mostrato sempre in evidenza per far sì che questi elementi non si perdano nel marasma di notifiche che altre app possono inviare al telefono. All'interno dello stesso insieme inoltre potrà essere data più priorità ai messaggi provenienti da un determinato mittente, e far sì che compaiano anche in modalità non disturbare o come finestre popup.

Le chat sempre a portata

Su Android 11 le conversazioni con i contatti potranno inoltre rimanere sempre in primo piano sullo schermo, anche mentre è aperta un'altra app. La funzione si chiamerà Bubbles, e riprenderà nel funzionamento quello che già avviene in Facebook Messenger: l'accesso ai contatti con i quali si sta conversando rimarrà disponibile sulla schermata dell'app già in uso, sotto forma di piccoli cerchi toccando i quali si aprirà la relativa finestra di chat. La funzione sarà compatibile non solo con Messenger ma con tutte le app di messaggistica che la supporteranno e permetterà di tenere sotto controllo tutte le conversazioni, senza dover lasciare l'app sulla quale si sta lavorando né cambiare ogni volta finestra a seconda della piattaforma di messaggistica in uso.

Domotica, pagamenti e biglietti in un tocco

Un menù tutto nuovo permetterà inoltre di accedere al sistema di pagamento Google Pay e ai dispositivi per la domotica collegati in casa. Vi si accederà tenendo premuto il tasto di accensione, e comparirà appunto sotto ai pulsanti che permettono di spegnere o riavviare il telefono. Attraverso la nuova interfaccia sarà possibile selezionare la carta di pagamento predefinita o i biglietti digitali registrati in memoria, ma anche accendere, spegnere o regolare termostati, lampade, serrature e altri dispositivi intelligenti per la casa.

Privacy migliorata

In Android 11 Google ha deciso di adottare un approccio più rigoroso al tema della privacy, aggiungendo alle funzioni già introdotte nelle ultime due versioni del suo software un sistema che revoca automaticamente i permessi già concessi alle app. Gli utenti potranno innanzitutto concedere permessi specifici (come l'accesso alla fotocamera o al microfono) anche su base singola, costringendo le app meno fidate a ripetere la stessa domanda ogni volta che desiderano accedere alla risorsa richiesta; inoltre, anche i permessi concessi indefinitamente potranno essere automaticamente revocati nel caso un'app non venga utilizzata per molto tempo.

La musica dove vuoi

Miglioreranno infine anche i controlli per la riproduzione della musica. Questi ultimi saranno accessibili direttamente dal menù a tendina delle notifiche e potranno controllare velocemente sia il volume di ciascuno dei dispositivi smart collegati al telefono o alla rete WiFi della casa, sia quale gadget dovrà riprodurre il flusso audio selezionato.

Quando arriverà Android 11

Purtroppo la nuova versione di Android non sarà scaricabile da subito per tutti, dal momento che lo sviluppo è ancora in fase prelimianare. Google la sta mettendo a disposizione sui suoi smartphone della gamma Pixel (altri modelli provenienti da altri produttori seguiranno nei prossimi giorni) ma reperirla e installarla è sconsigliato: gli sviluppatori ci stanno ancora lavorando e il software potrebbe essere ancora ricco di bug capaci di rendere il telefono più difficile da usare. Per coloro che desiderano comunque mettere le mani in anticipo sulle novità di Android, basta visitare la pagina del programma beta e seguire le istruzioni.

Il rilascio delle nuove versioni definitive di Android solitamente avviene in concomitanza con quello della nuova generazione di telefoni Pixel, che l'anno scorso è avvenuto a ottobre. Android 11 sarà pronto attorno a quella data sugli smartphone Pixel, mentre gli altri produttori di smartphone dovranno a loro volta mettere le mani sul software per adattarlo ai loro dispositivi — un'operazione che può richiedere poche settimane per i gadget recenti o non ancora sul mercato, e diversi mesi per quelli più datati.