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Anonymous, rubate 15.000 password dal più famoso sito nordcoreano

Gli hacker di Anonymous colpiscono ancora. Questa volta in Nord Corea al sito Uriminzokkiri.com, uno dei più importanti della regione.
A cura di Bruno Mucciarelli
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La battaglia in Corea non sembra essere realizzata solamente con i missili e le minacce verbali, ma parte anche dal web direttamente sul maggior sito internet, Uriminzokkiri.com, dove vengono violate oltre 15.000 password di altrettanti utenti. Un attacco che sembra essere stato portato a termine da pochi unità di hacker colpendo però un luogo quanto mai fondamentale nella vita virtuale dei nordcoreani. 

Un attacco quello dei militanti di Anonymous che pone un punto fermo sulle scelte e le minacce che il grande dittatore Kim Jong-un, sta adottando negli ultimi mesi, nei confronti degli Stati Uniti d'America. L'attacco da parte degli hacker è stato prontamente rivendicato con un messaggio scritto in lingua inglese dove gli stessi autori chiedono al governo di Pyongyang di fermare immediatamente i test missilistici e le minacce di utilizzo di ordigni nucleari.

Nello stesso messaggio, oltretutto, i pionieri di Anonymous chiedono le immediate dimissioni del leader Kim Young-un, ma anche la realizzazione di una vera e propria democrazia libera e diretta nella Corea del Nord dove dovrà essere garantito anche il libero accesso al web in ogni sua parte senza alcuna forma di censura. Gli hacker hanno ribadito il loro possesso dell'importante sito web coreano, dei 15.000 account, con relative password degli utilizzatori ed anche la violazione delle reti intranet locale assieme ai server di posta elettronica. Lo stesso Uriminzokkiri.com era stato attaccato già durante lo scorso 27 gennaio da altri hacker che avevano portato caos all'interno del portale informatico che nella corea del nord risulta essere il più importante nel campo dell'informazione e che possiede un seguito su Twitter di oltre 13.000 utenti.

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Oltretutto proprio la Corea del Nord nei giorni scorsi era stata accusata di aver compiuto lei stessa un attacco informatico ad alcune importanti banche e network sudcoreani creando un vero e proprio stato di guerra sui canali del web e non solo. Un momento decisamente importante quello che stanno vivendo le due Coree le quali cercano in tutti i modi di attirare l'attenzione dell'intero mondo.

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