10 Settembre 2020
10:29

Apple chiede i danni a Epic Games in tribunale: “Non sono Robin Hood”

Al centro dello scontro tra le due aziende c’è sempre la sparizione dello sparatutto Fortnite dall’App Store degli iPhone e degli iPad. La casa di Cupertino ha chiesto al giudice che si occupa della causa contro Epic Games di imporre a quest’ultima un risarcimento danni per violazione di contratto.
A cura di Lorenzo Longhitano

Si è aperto un nuovo capitolo nella battaglia legale che sta coinvolgendo Epic Games e Apple per la sopravvivenza di Fortnite sull'App Store e per il destino stesso del negozio digitale della multinazionale di Cupertino. In queste ore infatti la casa degli iPhone ha infatti reagito alla causa intentatale da Epic chiedendo al giudice incaricato del caso che lo sviluppatore di Fortnite paghi un risarcimento per i danni causati ad Apple adottando il suo sistema di pagamento alternativo all'App Store.

La storia ormai è nota: il mese scorso Epic Games ha attivato un sistema che permette ai giocatori di Fortnite di fare acquisti nel gioco senza passare dal sistema di pagamento Apple che trattiene il 30 percento delle transazioni effettuate in partita. Apple ha reagito bandendo Fortnite dal suo App Store ed Epic ha portato la vicenda in tribunale, dove sostiene non solo di poter vendere beni digitali senza pagare commissioni, ma anche che il modello stesso dell'App Store rappresenta un monopolio.

Nelle richieste formulate in queste ultime ore, Apple ha accusato Epic Games di aver messo in piedi una macchina pubblicitaria che ha distorto la percezione del pubblico rispetto a quanto sta avvenendo tra le due aziende. Per la casa di Cupertino, lo sviluppatore di Fortnite si è dipinto come "un moderno Robin Hood" con proclami e campagne mediatiche d'impatto, mentre "in realtà è semplicemente un'impresa multimiliardaria che non vuole pagare nulla a fronte dell'enorme valore che trae dall'App Store".

Entrambe le aziende hanno il loro punto di vista. Per Apple, l'App Store è una delicata infrastruttura che, oltre a garantirle guadagni miliardari, va mantenuta attiva e sicura giorno dopo giorno, con costi non irrisori. Epic Games dal canto suo farebbe volentieri a meno dell'App Store, o almeno non avrebbe problemi a farlo affiancare da altri negozi digitali, in modo che i gestori di queste infrastrutture alternative possano competere con Apple per offrire agli utenti servizi migliori e trattenere dai guadagni degli sviluppatori delle commissioni più basse.

Il giudice dovrà decidere se Apple aveva il diritto di bandire Fortnite dall'App Store. Se la sentenza favorirà Apple e giudicherà Epic Games colpevole di violazione di contratto, quest'ultima dovrà pagare alla casa di Cupertino un risarcimento non ancora stabilito ma basato sui guadagni ottenuti Da Fortnite su iOS — che secondo Apple sono di circa 600 milioni di dollari. Le ripercussioni di questa decisione potrebbero però andare oltre al singolo caso, e influenzare il rapporto tra sviluppatori e negozi digitali negli anni a venire.

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