Gli iPhone come risposta ai disastri naturali. È quanto emerso da un rapporto dell'organizzazione non profit CDP, che negli ultimi mesi ha chiesto ad oltre 7.000 aziende di condividere i rischi e le opportunità derivanti dal cambiamento climatico. Un sondaggio che ha portato a risposte particolari. Come quelle di Apple, che ha sottolineato come "quando le persone cominciano a rendersi conto della maggiore frequenza degli eventi atmosferici più gravi, ci aspettiamo un incremento della necessità di preparazione nella sfera della sicurezza personale e dei propri cari".

Cosa significa? Semplice, che in caso di situazioni a rischio le persone vogliono essere più connesse e che, quindi, compreranno più iPhone. "Possono diventare delle torce o delle sirene, possono fornire istruzioni per il primo soccorso, possono funzionare come una radio e possono essere caricati tramite le batterie delle auto o i caricatori a mano" si legge nella risposta di Apple. Insomma, anche in caso di disastri naturali gli iPhone possono rivelarsi una continua fonte di reddito per l'azienda, che all'interno del rapporto ne parla come fossero degli strumenti di soccorso.

Non è un pensiero portato avanti solamente dall'azienda di Cupertino. Anche Google all'interno dello stesso rapporto spiega: "Se i clienti reputeranno Google Earth come uno strumento in grado di esaminare i cambiamenti climatici che stanno colpendo la terra, questo potrebbe risultare in un aumento della fedeltà dei consumatori o dei valori del brand. Questa opportunità potrebbe avere un impatto positivo sui nostri brand". Bisogna anche sottolineare che entrambe le aziende hanno portato avanti enormi progetti di salvaguardia ambientale e nel caso di Apple tutte le operazioni sono ora potenziate da energie rinnovabili. Di certo, però, le aziende sono ben consapevoli di poter continuare a generare profitti in un mondo trasformato dai cambiamenti climatici.