Sembrano cifre da cartoni animati, come i fantastilioni di Paperon de' Paperoni. Eppure sono valutazioni più che realistiche e che presto caratterizzeranno alcune tra le aziende più grandi del pianeta. Tutti gli occhi sono puntati sulle realtà più promettenti del settore: Apple, Amazon, Facebook e Alphabet. È tra queste che si nasconde il nome dell'azienda che nel 2018 diventerà la prima trilionaria del mondo, cioè caratterizzata da una valutazione superiore ai mille miliardi di dollari. Secondo gli esperti, sarà proprio quello appena iniziato l'anno della svolta.

Attualmente l'azienda più promettente sotto questo punto di vista è Apple, che ad oggi ha una valutazione di circa 869 miliardi di dollari. La realtà che ha rivoluzionato il settore mobile con l'iPhone gode di una valutazione di 140 miliardi di dollari più alta rispetto a quella di Alphabet, attualmente al secondo posto della classifica con un valore di 729 miliardi di dollari. Oggi Apple, che nel 1997 rischiava il fallimento, richiede un incremento del 15 percento nel valore della sue azioni per superare la valutazione di 1 trilione di dollari. Nel corso dello scorso anno il valore delle azioni è aumentato dal 47 percento.

Secondo gli analisti, quindi, sarebbe proprio l'azienda di Cupertino quella che nel corso del 2018 raggiungerà i mille miliardi di valore, cifra che, però, non rappresenterà il picco per Apple. "Non pensiamo che il tetto di Apple sia vicino" ha spiegato il magazine di investimenti statunitense Barron. Nel 2017 Apple ha guadagnato 229 miliardi di dollari, con utili pari a 48 miliardi. "In passato l'unica realtà così dominante è stata la Standard Oil di Rockefeller" spiega David Rolfe, Chief Investment Officer della Wedgewood Partners. "Molte altre aziende si accontentano delle unità vendute o dei ricavi, ma Apple raccoglie più dell'80 percento dei profitti di tutta l'industria degli smartphone".