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Negli scorsi giorni Apple — come molte altre aziende del settore e non solo — ha concesso ai suoi dipendenti in tutto il mondo la possibilità di lavorare da casa, per mantenersi al riparo dal rischio di contagio da coronavirus ed evitarne la diffusione. La misura avrà sicuramente un impatto positivo sul contenimento dell'epidemia, e farà il paio con un altro provvedimento adottato in queste ore: la possibilità per i dipendenti orari e gli impiegati degli Apple Store che manifestano dei sintomi di godere di un numero illimitato di giorni di malattia, senza bisogno di esibire un certificato medico.

A rivelarlo è stato il sito statunitense 9to5Mac attraverso fonti la cui identità non è però stata rivelata. Stando alle informazioni diffuse, i dipendenti dell'azienda che sospettano di aver subito il contagio non dovranno preoccuparsi di recarsi dal medico per ottenere un certificato, né di terminare i giorni di malattia a disposizione e doversi ripresentare al lavoro. Negli Stati Uniti in effetti la diffusione dei test per la diagnosi procede a rilento, e recarsi dal medico per ottenere un certificato può contribuire ulteriormente alla diffusione del virus. Anche per questo probabilmente l'azienda ha voluto dare ai suoi dipendenti delle garanzie in più con lo scopo di evitare loro di recarsi sul posto di lavoro anche se solo sospettano di essersi ammalati senza averne la certezza. Si tratta insomma di misure straordinarie che non solo servono a mettere il cuore in pace a dipendenti preoccupati, ma anche a evitare di trovarsi nei negozi potenziali contagi.

Le fonti di 9to5Mac non precisano se l'iniziativa abbia una portata globale o se sia riservata ai dipendenti statunitensi. La decisione presa pochi giorni fa di incoraggiare il personale a pratiche di smart working del resto è relativamente semplice da mettere in pratica su ampia scala, mentre riorganizzare le attività dei negozi per prepararle a una potenziale diminuzione repentina della forza lavoro può richiedere più tempo ed energie.