L’azienda americana Apple ha firmato un contratto di licenza per il servizio di cloud music con EMI, una delle grandi 4 case discografiche del mondo con sede a Kensington, presso Londra. E’ anche molto vicina a firmare un contratto con Sony e Universal.

Con il cloud computing si indica una serie di servizi accessibili con il proprio browser, ma che vanno oltre l’offerta dei siti web.  Non c’è bisogno di scaricarsi un programma sul computer, come nel caso dei servizi di Webmail per leggere e scrivere messaggi. Allo stesso modo, ora è possibile eseguire molte altre operazioni, grazie a software che non risiedono nel nostro computer ma in server remoti dove possiamo trovare e usare musica, foto, film, documenti etc.

Dopo il recente lancio di Google Music, disponibile sui device Android e via web, le voci sul servizio cloud music, basato sullo streaming, di Apple, si sono avverate.

Si parla anche di un imminente accordo della major della Silicon Valley con Warner, che significherà essere veramente vicini a stabilire partnership con le quattro grandi compagnie discografiche del mondo. La conferenza del WWDC (The Apple Worldwide Developers Conference) del prossimo Giugno, in cui verranno mostrati i nuovi software e le nuove tecnologie per gli sviluppatori, quest’anno si annuncia piena di novità,  sia per gli esperti che per i tanti Apple addicted.

Secondo le indiscrezioni, grazie a questi accordi con le major del sistema discografico mondiale, Apple sarà in grado di offrire ai propri users alcune caratteristiche e applicazioni di cui i competitors, come Google e Amazon, non potranno disporre.

Ci si riferisce alla celebre applicazione usata per riprodurre e organizzare file multimediali, iTunes, sviluppata e distribuita da Apple Inc., che consentirà, per esempio, la scansione delle librerie e playlist musicali; così sarà possibile offrire e suggerire, istantaneamente agli utenti, le stesse canzoni dal servizio cloud music.